Domenica 10 febbraio a Roma un'aurora boreale molto particolare

Tutto pronto per la performance in live streaming dalla Lapponia. Una webcam è stata posizionata presso l’osservatorio di Geofisica di Sodankylä, dell’Università di Oulu. Roma rivivrà l'aurora del 1859: le immagini proiettate sulla cupola della Sala Sinopoli all'Auditorium. Ingresso libero

aurora boreale roma parco della musica

Dopo 160 anni il magico fenomeno dell’aurora boreale torna a Roma. Sulla cupola Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, l’aurora sarà proiettata in live streaming direttamente dalla Lapponia. Grazie al supporto creativo di Pukki Visual, un’agenzia specializzata in produzione visiva, è stata posizionata una webcam presso l’osservatorio di Geofisica di Sodankylä, dell’Università di Oulu.

Il clou dell’evento è previsto per le 19 e sarà visibile dal piazzale antistante l’Auditorium, davanti al porticato, e dalla cavea. Ma è consigliabile arrivare dalle 18, ingresso libero e gratuito.

Sodankylä si trova nella regione nord della Finlandia, quasi a 4000 chilometri da Roma. Ma non è mai stata così vicina. Come tutti gli eventi atmosferici, l’aurora non è un fenomeno programmabile; in caso di assenza o di visibilità ridotta saranno proiettate le suggestive riprese del fotografo naturalista Sampsa Sulonen.

L’aurora a Roma nel 1859

Nel 1859 Roma vide una reale aurora boreale. La tempesta solare del 1859, nota anche come Evento di Carrington perché descritta e studiata dall’astronomo inglese Richard Carrington, il primo a osservarla, è considerata ancora oggi la più potente tempesta solare mai registrata.

In quell'anno si produsse un’immane espulsione di materia coronale o brillamento solare. A partire dal 28 agosto dello stesso anno vennero osservate aurore boreali fin nel nord della Colombia. Il picco di intensità della tempesta, raggiunto tra il 1 e 2 settembre, causò il collasso dei sistemi telegrafici in tutta Europa e in Nord America.

I primi segnali dell’evento furono rilevati appunto il 28 agosto, quando intense cortine luminose pervasero i cieli americani dal Maine fino alla Florida. Perfino a Cuba e nei mari limitrofi, vari capitani di nave registrarono sui rispettivi giornali di bordo l’apparizione di straordinarie e capricciose luci ramate presso lo zenit.

video

Nello stesso frangente, i cavi del telegrafo (un’invenzione che negli Stati Uniti aveva preso piede intorno al 1843) subirono danni e cortocircuiti che causarono numerosi incendi, sia in Europa che nel Nord America.

Oltre che nelle città poste a medie latitudini, come Roma o Madrid, le aurore boreali si manifestarono anche ai Tropici e perfino alle Hawaii.

L’installazione al Parco della Musica

Il fascino dell’aurora sarà dunque riprodotto grazie a due installazioni del light artist danese Mads Vegas, vincitore del Premio Poulsen al Copenhagen Light Festival nel 2018.

Grazie a lui per la prima volta nella sua storia la Villa Romana dell’Auditorium sarà protagonista di una performance artistica unica. L’aurora prenderà forma sopra gli scavi grazie ad un gioco di luci che taglieranno la nebbia, con un effetto tridimensionale.

L’opera, chiamata “Northern mystery”, proietterà i colori dell’aurora boreale in una grande nuvola di fumo sospesa sopra gli scavi all’aperto, palcoscenico di un’opera d’arte contemporanea.

Il portico esterno dell’Auditorium diventerà “l’aurora Sky”, un paesaggio ideale in cui luci e suoni scandiranno l’effetto dinamico dell’aurora, sui colori del verde e del rosso. Sotto la direzione di Mads Vegas decine di led danzeranno al ritmo di un brano astratto scritto per l’occasione dal compositore delle Isole Faroe Teitur Lassen.

Come funzionerà la riproduzione in live streaming

L’artista sonoro Jacob Kirkegaard sarà presente con due lavori. “aurora Borealis Live concert Celestial Road” sarà in Spazio Ascolto. Nelle luci dell’aurora il noto artista danese ricrea i suoni catturati attraverso i segnali delle onde VLF con ricevitori elettromagnetici che si manifestano durante il fenomeno delle aurore.

Presso il Sound Corner, nella seconda installazione, “Eldfjall”, sono protagonisti i suoni del sottosuolo registrati in Islanda con microfoni acustici posti ad una distanza ravvicinata dai geyser. L’esperienza sonora è accompagnata da una suggestiva mostra di fotografie realizzate dall’artista durante la registrazione in Islanda.

Quando il vento solare che invade il campo magnetico terrestre è particolarmente forte, l’aurora diventa più intensa e se ne avverte anche suono. Dall’osservazione di questo fenomeno multisensoriale nasce “Collisions”, un’installazione multimediale immersiva di Irene Suosalo, giovane talento del Lahti Institute of Design, che prenderà forma in AuditoriumArte, dove lo spettatore si posizionerà al centro di una stanza buia e sarà “tempestato” dai video e dai suoni dell’aurora creati dall’Artista.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it.