Campidoglio, gli attori di Roma tra dubbi e speranze - VIDEO

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 Attori capitolini tra dubbi e speranze Amendola Favino Mastrandrea e Santamaria

Roma - Grande festa di cinema al Maxxi di Roma per festeggiare i 70 anni dei Nastri d'Argento. Per la cerimonia in cui venivano annunciate le cinquine dei candidati finalisti hanno sfilato sul tappeto rosso i protagonisti di questa straordinaria stagione cinematografica. Molti gli attori romani presenti. E per loro, inevitabile, la domanda su come si schierano per quanto riguarda l'imminente elezione del nuovo sindaco della Capitale, dopo che alcune importanti personalita' dello spettacolo hanno detto chiaramente le proprie intenzioni di voto. Quattro dei piu' importanti attori romani dimostrano che incertezza e confusione regna sovrana anche tra chi ha sempre avuto le idee molto chiare. E' il caso di Claudio Amendola, da sempre uomo di sinistra, che fa capire di non avere intenzione di andare alle urne. "Vado ad Ostia" dice ridendo. Poi, piu' serio, aggiunge: "io mi sono schierato 35 anni fa e non mi sono mosso di un centimetro, per questo non ho candidati - dice l'attore di 'Suburra' -. Di cosa ha bisogno Roma? Di uno che non si muova di un centimetro".

 

 

Un altro attore, di idee notoriamente di sinistra, come Valerio Mastrandrea, confessa di non aver ancora fatto la sua scelta. "Io, da sempre, sono schierato dalla parte della gente che lotta da sola - spiega - votare per il sindaco e' molto difficile da un po' di anni a questa parte. Mi hanno insegnato che andare a votare non e' solo un dovere - aggiunge - ma significa anche non essere complici. Ultimamente, pero', votare significa essere complici di qualcosa che non va bene. Da qui a domenica - conclude - c'e' tempo per pensare, io lo faro'". Pierfrancesco Favino, invece, dichiara di saper benissimo per chi votare, "ma non lo dico pubblicamente: e' una decisione intima, personale". Poi, pero', parlando della citta' che vorrebbe con il nuovo sindaco, lascia capire quale sara' il suo voto: "mi piacerebbe che Roma tornasse ad essere una 'citta' aperta' - dice l'attore candidato per 'Suburra' - che ritrovasse quello spirito che, da 7-8 anni, non ha piu', di apertura verso il resto del mondo perche', ogni volta che torno a casa dall'estero, trovo questa citta' sempre piu' inasprita".Chi, invece, ha le idee chiarissime e' un altro attore tradizionalmente vicino alla sinistra, Claudio Santamaria, che conferma di aver scelto da tempo il suo candidato: "venerdi' vado a chiudere la campagna elettorale di Virginia Raggi, una persona molto seria, competente e capace che rappresenta per me qualcosa di nuovo, quindi, voglio darle fiducia. Roma - conclude l'attore di 'Lo chiamavano Jeeg Robot' ha bisogno di pulizia e onesta'. (AGI)