Appalti Teatro Petruzzelli, le mazzette in un VIDEO

Appalti Teatro Petruzzelli, le mazzette  in un VIDEO
Teatro Petruzzelli di Bari (AGF) 

Bari - In un video il passaggio di mazzette per truccare gli appalti al teatro Petruzzelli di Bari. "Abbiamo voluto fornire le riprese effettuate nell'ufficio del direttore amministrativo della Fondazione Petruzzelli mentre avviene il passaggio di denaro perché le riteniamo molto efficaci e speriamo abbiano valore di deterrenza per chi abbia intenzione di prendere bustarelle", ha spiegato il procuratore della Repubblica di Bari Giuseppe Volpe illustrando l'indagine che ieri ha portato all'arresto ai domiciliari di 5 persone per corruzione e turbativa d'asta. Una sesta persona è indagata per turbativa d'asta. Si tratta del direttore amministrativo e di imprenditori che con l'ente avevano rapporti in appalto.

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Il meccanismo corruttivo, ha affermato Lino Giorgio Bruno, procuratore aggiunto e coordinatore del pool che si occupa di reati contro la Pubblica amministrazione, si basava su una serie di sovrafatturazioni per la fornitura di servizi (luci, facchinaggio e altro) oppure addirittura per servizi mai effettuati.Le indagini sono partite da una querela per diffamazione inoltrata da un imprenditore ai danni di un giornalista che aveva scritto articoli che adombravano poca chiarezza nel sistema degli appalti alla Fondazione Petruzzelli nel febbraio dello scorso anno. Poi tra ottobre e dicembre la Digos di Bari attraverso intercettazioni e video nella stanza del principale accusato, ha ricostruito, come hanno riferito i magistrati, "circa 7-8 episodi in cui una quota di appalti per una cifra complessiva vicina ai 20mila euro" veniva girata al al direttore amministrativo della "Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari". Il procuratore Volpe ha sottolineato come alle indagini si è aggiunto "il contributo documentale dei vertici della Fondazione Petruzzelli dal presidente Gianrico Carofiglio al sovrintendente Massimo Biscardi. Siamo intervenuti con i provvedimenti di ieri perche' non potevamo consentire che il sistema corruttivo continuasse. Ma le nostre indagini proseguono". (AGI)

(13 gennaio 2016)