Antitrust sanziona Ama Roma, pratiche commerciali scorrette

(AGI) - Roma, 29 set. - L'Antitrust ha sanzionato l'Ama diRomae due consorzi affidatari per pratiche commerciali scorretteper un importo complessivo di 210mila euro. Ama Roma e' statasanzionata per 100mila euro, il consorzio Sol.co. Per altri100mila euro e Bastiani per 10mila. Il provvedimento riguardale informazioni fornite ai consumatori sulla raccolta degliindumenti usati, poste sui cassonetti gialli e pubblicate nelsito internet della stessa azienda municipale Ambiente. E'risultato in particolare che i consorzi Sol.co. e Bastiani,affidatari del servizio, hanno apposto sui cassonetti stradalidi loro proprieta' diciture ingannevoli quali "i materiali inbuono

(AGI) - Roma, 29 set. - L'Antitrust ha sanzionato l'Ama diRomae due consorzi affidatari per pratiche commerciali scorretteper un importo complessivo di 210mila euro. Ama Roma e' statasanzionata per 100mila euro, il consorzio Sol.co. Per altri100mila euro e Bastiani per 10mila. Il provvedimento riguardale informazioni fornite ai consumatori sulla raccolta degliindumenti usati, poste sui cassonetti gialli e pubblicate nelsito internet della stessa azienda municipale Ambiente. E'risultato in particolare che i consorzi Sol.co. e Bastiani,affidatari del servizio, hanno apposto sui cassonetti stradalidi loro proprieta' diciture ingannevoli quali "i materiali inbuono stato saranno recuperati come indumenti", "grazie per ilvostro aiuto", "aiutaci ad aiutare", idonei ad alterare ilcomportamento economico del consumatore. In base a questescritte adesive, si poteva ritenere che la raccolta venissesvolta per fini umanitari o sociali, mentre s'e' accertatainvece una concreta utilizzazione degli indumenti a finicommerciali. Per quanto riguarda piu' specificamente Ama, lasocieta' - secondo l'Autorita' garante della Concorrenza e delMercato - non ha esercitato un'adeguata vigilanza nei confrontidei consorzi affidatari; non ha fornito un modello di adesivoinformativo destinato ai cassonetti gialli, come previsto dallenorme in vigore; e infine, non ha reso disponibile sul suo sitointernet un adeguato apparato informativo sulle reali modalita'e finalita' dalla raccolta. A seguito dell'avvio delprocedimento, le parti sono intervenute per rimuovere i claimsingannevoli dai contenitori gialli. Ama, in particolare, haimplementato una sezione del sito in cui vengono evidenziati idati relativi ai soggetti che effettuano la raccolta diindumenti usati e soprattutto la circostanza che tale attivita'si svolge per finalita' commerciali e non benefiche. (AGI).