Agol: Di Giovanni, urgente rivedere modello business

(AGI) - Roma, 23 set. - Nel mondo dei media "e' entrato incrisi il modello di business, e gli editori italiani non se nesono accorti". Lo ha detto l'ad di Agi, Gianni Di Giovanni,partecipando al dibattito organizzato da Agol "Informazione einfluenza - Come i media fanno agenda setting", presso ilCentro studi americani di via Caetani a Roma. Un incontro su una tematica molto attuale, considerando chenegli ultimi cinque anni i media classici (quotidiani, tv,radio) hanno perso quasi due miliardi di euro per effetto delladigitalizzazione. "Oggi chi fa i soldi con l'informazione non

(AGI) - Roma, 23 set. - Nel mondo dei media "e' entrato incrisi il modello di business, e gli editori italiani non se nesono accorti". Lo ha detto l'ad di Agi, Gianni Di Giovanni,partecipando al dibattito organizzato da Agol "Informazione einfluenza - Come i media fanno agenda setting", presso ilCentro studi americani di via Caetani a Roma. Un incontro su una tematica molto attuale, considerando chenegli ultimi cinque anni i media classici (quotidiani, tv,radio) hanno perso quasi due miliardi di euro per effetto delladigitalizzazione. "Oggi chi fa i soldi con l'informazione nonsono i media tradizionali - ha osservato Di Giovanni - ma iconcentratori di traffico telefonico come Google e Youtube. Oi media capiscono che devono rivedere il modello di business,oppure gli editori dovranno trovare una discontinuita'tecnologica che gli consenta di recuperare il terreno". Secondo Di Giovanni, "nell'era dei social network la parolachiave e' disintermediazione": sempre meno serve il ruolo delgiornalista mediatore in una societa' in cui, come ha ricordatoDi Giovanni, il presidente degli stati Uniti, Barack Obama, hamandato su Twitter un messaggio di scuse al giovane ragazzoamericano di colore che era stato maltrattato. .