Può costare cara la voglia di una sigaretta in aereo 

Presa da una crisi d'ansia, una giovane fumatrice americana ha messo a subbuglio passeggeri ed equipaggio su un volo della Southwest Airlines

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Foto: it.wikipedia.org 
 Southwest Airlines

La voglia irresistibile di accendersi una sigaretta in aereo è costata l'arresto a una giovane americana, che ha movimentato un volo della Southwest Airlines tra Portland e Sacramento dando in escandescenze contro tutto e tutti. La scenata, ripresa da un passeggero col telefonino e rimandata dalla catena tv CBS, testimonia l'episodio di cui la compagnia ha diffuso la ricostruzione.

Valerie Curbelo, 24 anni, presa dalla voglia incomprimibile di fumare, si è chiusa nella toilette dell'aereo ma è stata tradita dallo smoke detector, provocando l'intervento degli assistenti di volo che le hanno ingiunto di tornare al suo posto.

La fumatrice, anziché accomodarsi, è esplosa in una crisi di collera, minacciando di uccidere chiunque fosse a bordo e invocando l'atterraggio. Valerie, stando al passeggero che ha filmato, ha anche spintonato un assistente di volo e per evitare guai peggiori è stata bloccata, per la restante mezz'ora di volo, da alcuni passeggeri e dall'equipaggio.

Prevedibile la conseguenza: al gate dell'aeroporto di Sacramento l'attendevano i poliziotti, che l'hanno arrestata e trasferita in prigione con la contestazione dei reati.

"Non ero in me"

La Southwest Airlines ha riferito che a bordo c'erano 136 passeggeri, e che nessuno ha subìto conseguenze di alcun tipo. La giovane, intervistata dalla CBS, ha spiegato di essersi accesa la sigaretta per un attacco d'ansia, motivando la successiva crisi e le minacce con un laconico: "Non ero in me".

Curbelo vive a Sandy in Oregon, nei pressi di Portland. Non ha voluto divulgare le ragioni del viaggio a Sacramento.

 



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