Acque Potabili: Assemblea approva progetto di fusione per incorporazione in Società Sviluppo Idrico

COMUNICATO STAMPA - ACQUE POTABILI SPA: l'Assemblea degli azionisti di Acque Potabili SpA ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Acque Potabili SpA nella Società Sviluppo Idrico SpA.

COMUNICATO STAMPA - ACQUE POTABILI SPA: l'Assemblea degli azionisti di Acque Potabili SpA ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Acque Potabili SpA nella Società Sviluppo Idrico SpA.

Il rapporto di concambio è pari a 0,212 azioni ordinarie Sviluppo Idrico per ogni azione ordinaria SAP.
Previsto il diritto di recesso per gli azionisti che non hanno concorso alla deliberazione di fusione.

Torino, 24 settembre 2014 - L'Assemblea degli azionisti di Acque Potabili - società attiva lungo l'intera catena del ciclo idrico integrato e quotata al listino di Borsa Italiana - riunitasi, in seduta straordinaria, oggi a Torino sotto la presidenza di Fabiola Mascardi, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Acque Potabili S.p.A. ("SAP") in Società Sviluppo Idrico S.p.A., società controllata pariteticamente da Iren Acqua Gas S.p.A. e da Società Metropolitana delle Acque Torino S.p.A..
Una volta divenuta efficace la fusione, tutte le azioni SAP verranno annullate e concambiate con azioni ordinarie di Società Sviluppo Idrico.
Il rapporto di concambio dell'operazione di fusione è pari a 0,212 azioni ordinarie Sviluppo Idrico del valore nominale di 1 Euro ciascuna per ogni azione ordinaria SAP del valore nominale di 0,10 Euro ciascuna, senza conguagli in denaro.
Inoltre, ai fini del concambio, nel contesto del perfezionamento della fusione, Società Sviluppo Idrico procederà all'aumento del proprio capitale sociale per massimo euro 5.633.096, in via scindibile, mediante l'emissione di massime n. 5.633.096 azioni ordinarie di nuova emissione determinate tramite arrotondamento per eccesso e all'annullamento di tutte le azioni ordinarie SAP di proprietà di Società Sviluppo Idrico.
Agli azionisti SAP che non abbiamo concorso alla deliberazione di fusione, in quanto assenti, dissenzienti o astenuti, spetterà il diritto di recesso, in relazione a tutte o parte delle azioni possedute, ai sensi degli articoli 2437 e seguenti del codice civile.
Il diritto di recesso potrà essere esercitato, per tutte o per parte delle azioni detenute, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 2437-bis del codice civile, entro 15 giorni dall'iscrizione nel Registro delle Imprese della presente delibera. Dell'avvenuta iscrizione della delibera dell'Assemblea straordinaria di SAP che ha approvato il progetto di fusione, nonché degli ulteriori termini e condizioni, verrà data notizia con apposito avviso mediante pubblicazione sul quotidiano La Stampa e sul sito internet della società.
Agli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso sarà riconosciuto un corrispettivo in denaro pari ad Euro 1,105 per azione, calcolato sulla base della media aritmetica (calcolata da Borsa Italiana S.p.A.) dei prezzi di chiusura nei sei mesi precedenti la pubblicazione - avvenuta in data 7 agosto 2014 e, per estratto sul quotidiano La Stampa, in data 8 agosto 2014 - dell'avviso di convocazione dell'Assemblea straordinaria SAP chiamata a deliberare sul progetto di fusione.
L'efficacia dell'esercizio del diritto di recesso sarà in ogni caso subordinata all'efficacia della fusione.
L'operazione di fusione è finalizzata, da un lato, alla revoca delle azioni SAP dalla quotazione sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., mentre, sotto il profilo industriale, la fusione mira a superare i limiti connessi alla gestione frammentata delle concessioni attualmente in capo a SAP mediante il raggiungimento di una gestione integrata delle concessioni di cui SAP è titolare, congiuntamente con le concessioni attualmente gestite in via autonoma da Iren Acqua Gas e SMAT.