Un professore abusava di una studentessa nel liceo di Draghi e Rutelli

Il 'Massimo' di Roma teatro di una storia emersa dai messaggi inequivocabili dell'insegnante a una quindicenne

Un professore abusava di una studentessa nel liceo di Draghi e Rutelli
 (Archivio, Afp)

Insegnava lettere all'Istituto Massimo, prestigiosa scuola dei Gesuiti nel cuore dell'Eur, il docente romano 53 enne arrestato con l'accusa di aver abusato di una studentessa 15enne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del commissariato Viminale, anche sulla base di quanto raccontato dalla vittima, gli episodi sarebbero avvenuti nell'arco di due mesi, all'interno dell'aula usata dal professore per dare lezioni private alla ragazza. A denunciare la vicenda sono stati i genitori dell'adolescente che, insospettiti dallo strano comportamento a scuola e nei loro confronti, hanno trovato sul suo cellulare messaggi del professore: il tono non era affatto quello del maestro con l'allieva.

Messa di fronte ai fatti, la ragazzina ha raccontato di una 'relazione' con il docente andata avanti per circa due mesi, riporta Repubblica. Il computer e il cellulare del professore sono stati sequestrati e contro di lui è stata formulata l'accusa di 'atti sessuali con una minorenne'. 

Un professore abusava di una studentessa nel liceo di Draghi e Rutelli
 Archives du 7eme Art / Photo12
 Carolina Crescentini

Il Massimiliano Massimo fu istituito quasi 500 anni fa al collegio romano, nel cuore della capitale. Dopo vari trasferimenti si è stabilito nella sede attuale nel quartiere dell'Eur. Tra gli ex studenti conta ben quattro sindaci di Roma (Glauco Della Porta, Amerigo Petrucci, Stefano Rebecchini e Francesco Rutelli), l'ex governatore della Banca d'Italia e ora capo della Bce, Mario Draghi; imprenditori come Luca Cordero di Montezemolo e Luigi Abete; scienziati come Ettore Majorana; scrittori come Ignazio Silone e personaggi dello spettacolo come Giancarlo Magalli e Carolina Crescentini.

"L'Istituto sta apprendendo solo ora fatti che ignorava e rispetto ai quali, ove fossero accertati, è parte offesa e quindi, in un eventuale processo penale, si costituirà parte civile. Si affida perciò alla magistratura, nella quale nutre assoluta e piena fiducia" si legge sul sito web dell'Istituto. "Dal punto di vista disciplinare - prosegue la nota - azionerà nei confronti del docente il procedimento disciplinare imposto dalla legge per accertare i fatti anche sotto questo profilo, che è quello che rientra nella sua diretta responsabilita'". 



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