'Ndrangheta: pentito costretto a sposarsi sotto minaccia pistola

(AGI) - Vibo Valentia - Costretto a sposarsi con laforza e con l'uso delle armi. L'episodio e' emerso oggi inaula, dinanzi  [...]

(AGI) - Vibo Valentia, 21 ott. - Costretto a sposarsi con laforza e con l'uso delle armi. L'episodio e' emerso oggi inaula, dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia, nel corso delprocesso "Black money" contro il clan Mancuso. Il padre delpentito vibonese Eugenio William Polito - fra i principalitesti dell'accusa del pm della Dda Marisa Manzini - ha infattispiegato che il figlio fu costretto a sposare una ragazza diSan Calogero (Vv) dopo che alcuni componenti del clan glipuntarono una pistola alla testa. Gli stessi componenti del clan Mancuso, sebbene i genitoridel futuro pentito non avessero partecipato al matrimonio delfiglio, non condividendo la sua scelta di imparentarsi conpersone in odore di mafia, avrebbero poi preteso il pagamentodi tutte le spese della cerimonia. Il padre del collaboratorePolito, dopo aver ricordato in aula di "aver dovuto venderetutto" a causa dei debiti contratti dal figlio a cui icomponenti del clan Mancuso avevano prestato del denaro, haquindi riferito che nel Vibonese "anche le pietre sanno chisono i Mancuso di Limbadi, persone senza scrupoli e senza cuoreche hanno ridotto sul lastrico - ha dichiarato Domenico Polito- diversi imprenditori che non si sono voluti piegare alle loropretese". Polito ha infine riferito che lo stesso boss AntonioMancuso (fra i principali imputati del processo) gli chiese150mila euro o una villetta in costruzione in cambio dellatranquillita' sul cantiere. (AGI).