'Ndrangheta: operazione 'Gentleman', maxi sequestro 3 t dorga

(AGI) - Catanzaro, 11 mar. - Piu' di tre tonnellate distupefacente sequestrato tra cocaina, eroina e marijuana, oltreal rinvenimento di numerose armi (tra cui kalashnikov) e lacattura di un pericoloso latitante: questo il bilanciodell'operazione antidroga denominata "Gentleman" condotta dallefiamme gialle della sezione G.o.a. del Gico di catanzaro, dellasezione G.o.a. del Gico di Brescia, della compagnia diPolicoro(Mt) e dello S.c.i.c.o., culminata oggi conl'esecuzione di 32 ordinanze di custodia cautelare in carceredisposte dal Gip di Catanzaro. Le indagini dirette daiprocuratori aggiunti Giovanni Bombardieri e Vincenzo Luberto edal sostituto procuratore Domenico Guarascio,

(AGI) - Catanzaro, 11 mar. - Piu' di tre tonnellate distupefacente sequestrato tra cocaina, eroina e marijuana, oltreal rinvenimento di numerose armi (tra cui kalashnikov) e lacattura di un pericoloso latitante: questo il bilanciodell'operazione antidroga denominata "Gentleman" condotta dallefiamme gialle della sezione G.o.a. del Gico di catanzaro, dellasezione G.o.a. del Gico di Brescia, della compagnia diPolicoro(Mt) e dello S.c.i.c.o., culminata oggi conl'esecuzione di 32 ordinanze di custodia cautelare in carceredisposte dal Gip di Catanzaro. Le indagini dirette daiprocuratori aggiunti Giovanni Bombardieri e Vincenzo Luberto edal sostituto procuratore Domenico Guarascio, coordinate dalprocuratore distrettuale di Catanzaro Antonio VincenzoLombardo, in collegamento con le procure di Brescia e Materahanno delineato l'attivita' dei sodalizi criminaliriconducibili a Filippo Solimando e Luigi Abbruzzese, ritenutirispettivamente capi della "locale" di Corigliano Calabro edella 'ndrina degli zingari di Cassano allo Ionio, compaginistoricamente dotate, sottolineano gli investigatori, diautonomia ed accertata operativita' criminale nell'ambito deltraffico internazionale di stupefacenti. Nel corso degli anni"gli zingari" si sono emancipati da una situazione didipendenza che li relegava ai margini delle associazioni'ndranghetistiche sino ad assurgere alla preposizione di unavera e propria cosca. Due anni di attivita' di indagineavrebbero dimostrato come l'organizzazione avesse accesso aimercati sudamericani per quanto riguarda la cocaina ed a quellidell'est europeo per l'eroina e la marijuana, cosi' daimportare a prezzi assolutamente concorrenziali ingenti partitedi stupefacente. Le indagini avrebbero svelato l'esistenza diuna fitta rete di pericolosi narcotrafficanti internazionali ingrado di movimentare grossi quantitativi di marijuanadall'albania verso l'italia, avvalendosi di vettori marittimidell'organizzazione, nonche' di cocaina ed eroina, mediantel'impiego di automezzi modificati nella struttura al fine diricavarne appositi vani funzionali all'occultamento. Lacomplessa attivita' ha consentito di identificare i soggetticoinvolti, legati per lo piu' da vincoli di sangue nel rispettodella tradizione 'ndranghetistica, e di individuare, tral'altro, i differenti ruoli svolti da ognuno di loro in senoall'organizzazione. L'operazione ha permesso di infliggereall'organizzazione rilevanti perdite economiche, sia sotto ilprofilo dei capitali investiti che, soprattutto, dei mancatiguadagni: la droga complessivamente sequestrata, infatti, unavolta lavorata ed immessa in commercio, avrebbe fruttatoall'organizzazione oltre 45 milioni di euro. Le indagini hannocolpito anche il patrimonio accumulato dai principaliarrestati, costituito da beni immobili, quote societarie,autovetture di lusso, ed imbarcazioni. .