'Ndrangheta: Dia Torino confisca beni per oltre 18 mln di euro

(AGI) - Torino, 9 dic. - Sequestrati dalla Dia di Torino beniper 18 mln di euro a un clan della 'ndrangheta radicato inPiemonte. La Dia ha dato esecuzione a un decreto del Tribunaleche ha disposto la misura di prevenzione personale dellasorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti dicinque persone appartenenti alla famiglia Marando. Si tratta diuna cosca della 'ndrangheta egemone per anni in Piemonte,facente parte della consorteria Perre - Marando - Agresta,strettamente legata alla famiglia dei Barbaro di Plati'. L'operazione, emessa a seguito di una proposta avanzata dalDirettore della Direzione Investigativa

(AGI) - Torino, 9 dic. - Sequestrati dalla Dia di Torino beniper 18 mln di euro a un clan della 'ndrangheta radicato inPiemonte. La Dia ha dato esecuzione a un decreto del Tribunaleche ha disposto la misura di prevenzione personale dellasorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti dicinque persone appartenenti alla famiglia Marando. Si tratta diuna cosca della 'ndrangheta egemone per anni in Piemonte,facente parte della consorteria Perre - Marando - Agresta,strettamente legata alla famiglia dei Barbaro di Plati'. L'operazione, emessa a seguito di una proposta avanzata dalDirettore della Direzione Investigativa Antimafia, rappresental'esito dell'operazione denominata "Marcos" , che aveva portatoall'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare incarcere nei confronti di 8 persone, responsabili del reato diriciclaggio aggravato, tra cui Domenico Marando, attualereggente della cosca omonima, e fratello di Pasqualino,"storico" capo famiglia, deceduto a seguito di un agguato neiprimi anni del 2000, di suo figlio Antonio, di suo fratelloNicola , del nipote Luigi e di altri soggetti. Il patrimonioillecitamente acquisito dal gruppo familiare attraverso ilreimpiego dei flussi di denaro provenienti dal narcotrafficoerano affidati a Cosimo Salerno, geometra originario di Bianco(RC) che sin dal 2000 si occupava di investire, per conto deiMarando, il denaro "sporco" in attivita' ed imprese dicostruzione e gestione immobiliare. Tra i beni confiscatifigurano abitazioni, ville e terreni ubicati in Piemonte,Lombardia, Lazio e Calabria, formalmente intestati a personefisiche e giuridiche, riconducibili alla cosca Marando. (AGI)