Arrestati 5 dipendenti di un hotel della penisola sorrentina che drogarono e stuprarono una turista inglese

I fatti risalgono a ottobre 2016. La donna è stata anche fotografata e ripresa con gli smartphone

Arrestati 5 dipendenti di un hotel della penisola sorrentina che drogarono e stuprarono una turista inglese  
 Foto: Martin Bertrand / Hans Lucas / Afp 

Avrebbero drogato una turista inglese e l'avrebbero violentata. Con questa accusa cinque persone sono state arrestate dagli agenti del commissariato di Sorrento e della squadra Mobile di Napoli, dopo che le indagini della procura di Torre Annunziata hanno permesso di dare un nome ai presunti responsabili dello stupro di gruppo. 

Gli arrestati sono tutti dipendenti dell'hotel in cui alloggiava la turista.

I fatti risalgono a ottobre 2016, ultima sera di permanenza della donna in un noto hotel della penisola sorrentina. Due degli indagati, barman in servizio presso la struttura alberghiera hanno offerto alla turista e a sua figlia un drink che conteneva una droga da stupro. L'attenzione dei due barman erano per la donna di 50 anni, costretta a seguirli nel locale piscina adiacente dove hanno abusato di lei. A quel punto è arrivato un altro dipendente dell'hotel che l'ha portata in una stanza ad alloggio del personale dove c'erano diverse persone, forse una decina, molti dei quali nudi, che hanno usato violenza contro di lei.

La donna è stata anche fotografata e ripresa con gli smartphone. Poi uno del 'branco' l'ha riaccompagnata alla sua stanza. Rientrata in Gran Bretagna, la donna ha denunciato l'accaduto alla polizia del Kent ed è stata sottoposta ad accertamenti medico-legali, nei quali sono stati rilevati i lividi ed ecchimosi su tutto il corpo. A quel punto è stata informata la magistratura italiana attraverso il Servizio di cooperazione internazionale della polizia. Solo alcuni dei componenti del branco sono stati identificati.

Alle indagini ha contribuito il sequestro dei cellulari su cui era presente una chat, denominata 'cattive abitudini', con scambi di messaggi e foto della donna durante la violenza. Ma ci sono stati anche i rilievi del DNA sul corpo della vittima, la foto dei due barman scattata dalla donna con il proprio telefonino e un tatuaggio a forma di corona sul collo di uno degli autori dello stupro che era stata poi descritta dalla vittima.

L'esame tossicologico sui campioni di urine e capelli della donna hanno confermato la somministrazione di droga da stupro. 



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