Turchia: licenziati altri 3.000 militari per legami Gulen

Le autorità turche prevedono di licenziare quasi 3.000 militari per i loro presunti legami con la rete dell’imam Fethullah Gulen, considerato da Ankara l’ispiratore del tentato colpo di stato del luglio 2016. A rivelarlo è stato il ministro della Difesa turco Nurettin Canikli, secondo cui le forze di sicurezza "hanno scoperto una struttura di quasi tremila persone" all’interno forze armate.
    "Nei prossimi giorni, saranno licenziati con decreto di emergenza. Abbiamo inviato (i documenti) al primo ministro”, ha detto Canikli all’agenzia di stampa turca Anadolu.
     La Turchia ha finora licenziato 8.568 dipendenti delle forze armate, compresi 150 generali, a seguito del tentato golpe. Inoltre, 107mila persone hanno perso il proprio posto di lavoro a causa delle accuse di complicità con Gulen, mentre gli arrestati sono almeno 55mila e i detenuti 48mila.
    Secondo l’agenzia di stampa Anadolu, dal luglio 2016, la magistratura turca ha condannato almeno 592 persone all’ergastolo perché accusate di avere legami con la rete dell’imam. 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it