Mafia: Riina jr in “colonia di lavoro”, aggravata misura

Giuseppe Salvatore Riina, conosciuto come Salvo, il figlio del boss mafioso Totò Riina, è stato assegnato ad una colonia di lavoro, a seguito dell’aggravamento della misura richiesta dalla Procura di Padova, accolta dal Tribunale di sorveglianza della città veneto. Il giudice Arata ha accolto le tesi della Procura, che aveva proposto di sostituire la sorveglianza speciale con una misura più grave e che comporta maggiori limitazioni per il figlio del capo di Cosa Nostra, deceduto due settimane fa a 83 anni nel reparto detenuti dell'ospedale di Parma. L'inasprimento della misura di prevenzione a carico di Salvo Riina è stato adottato per i contatti che avrebbe intrattenuto negli ultimi mesi con alcuni spacciatori già conosciuti dalle forze dell’ordine di Padova. 

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