India: pena di morte a colpevoli violenze sessuali su minori di 12 anni

India: pena di morte a colpevoli violenze sessuali su minori di 12 anni

L'India condannerà a morte per coloro che saranno ritenuti colpevoli di violenze sessuali ai danni di minori di 12 anni. Il governo ha dato il via libera un emendamento alla legge sulla protezione dei minori dai delitti sessuali nel corso di una riunione presieduta dal premier, Narendra Modi, appena rientrato da un viaggio ufficiale in Europa.
    A schierarsi pubblicamente per la proposta, e a chiederla con forza, era stata il ministro per l'Infanzia, Maneka Gandhi, sull'onda dell'indignazione generale per le torture e le violenze che a gennaio uccisero una bambina di 8 anni nello Stato indiano del Jammu Kashmir. Il suo corpo fu ritrovato in una foresta, dove era andata a cercare dei pony perduti.
Secondo l'accusa della polizia, la bimba fu rapita da locali che l'hanno tenuta in cattività per cinque giorni in una capanna e poi in un tempio indù; e in questo suo lungo calvario, diversi uomini, tra cui anche un agente di polizia, l'hanno ripetutamente violentata. La sua fine è stata brutale: strangolata, con la testa schiacciata da una pietra. Sono stati arrestati otto uomini: secondo gli inquirenti, il gruppo voleva terrorizzare i Bakerwals, pastori nomadi e musulmani
e scoraggiarli dallo spingersi nella loro regione.



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