Fisco: maxi frode su imposte bevande alcoliche, 6 arresti

Una maxi frode fiscale, che ha portato all'evasione di imposte sulle bevande alcoliche per 32 milioni di euro, è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Agrigento. Sei persone sono state fermate sul decreto della Procura agrigentina. L'indagine, chiamata dai finanzieri "Criminal
​drinks", era stata avviata nel 2016, quando, tra luglio e novembre, erano state arrestate due persone, una in Belgio e una in Gran Bretagna. I 6 nuovi fermati sono accusati di far parte della stessa organizzazione criminale: si tratta di un milanese di 50 anni, ritenuto il capo del gruppo, di un siciliano di 40 anni residente a Como, di un sessantenne da tempo residente in Spagna e bloccato all'aeroporto di Fiumicino mentre si apprestava a partire per tornare in quel Paese, e infine di un sessantenne piemontese, un sessantacinquenne milanese e un trentacinquenne. Secondo gli investigatori, l'orgaanizzazione ha fittiziamente movimentato 50 milioni di litri di birra e di superalcolici simulando trasporti in un deposito fiscale italiano per consentire a depositi fiscali esteri di di creare sacche di evasione fiscali sulle bevande spostate solo nominalmente in Italia. L'evasione delle accise sugli alcolici è stata calcolata dalla Guardia di finanza in 26 milioni di euro, ai quali si aggiungono 6 milioni di Iva e imposte dirette non versate. 

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