Anno giudiziario: Mammone, preoccupano abusi web e social

Anno giudiziario: Mammone, preoccupano abusi web e social
Foto: Mimmo Chianura / AGF
Giovanni Mammone (AGF)

"L'abuso dei mezzi di comunicazione e degli strumenti di partecipazione sociale messi a disposizione della Rete costituisce un fenomeno crescente e preoccupante". Lo afferma il primo presidente della Cassazione, Giovanni Mammone, che nella sua relazione per l'anno giudiziario, osserva che "da un lato è violato il diritto della collettività ad essere informata in maniera corretta, dall'altro sono messi in moto meccanismi di diffusione sociale delle notizie che possono arrecare anche inconsapevolmente danni a soggetti terzi". Il fenomeno, osserva Mammone, "può essere contrastato validamente oltre che con le tradizionali forme di tutela giudiziaria, con la prevenzione, contrastando l'abuso prima che si realizzi il danno. Deve pertanto aumentare la consapevolezza degli utenti circa i pericoli della disinformazione e deve incrementarsi mediante un appropriato monitoraggio la conoscenza delle fonti di abuso". Nello stesso modo, va "contrastato il fenomeno delle frodi informatiche", ha evidenziato il presidente della Corte. A sua volta, il pg di Cassazione, Riccardo Fuzio, mette in evidenza i rischi nell'utilizzo del web da parte delle toghe: "Facebook è un mezzo idoneo a consentire anche ad un magistrato pubbliche dichiarazioni in violazione del generale dovere di riserbo che deve connotare sempre e comunque la sua condotta. Le esternazioni extrafunzionali di magistrati - premette Fuzio - sono sempre più frequenti attraverso i numerosi social network, posti a disposizione dalle più moderne tecnologie e, particolarmente, attraverso Facebook che, tra i social network, è il piu' diffuso e utilizzato da tutti, compresi politici, giornalisti e magistrati. Il fatto di possedere un profilo Facebook non potrebbe dirsi suscettibile, di per sè, di assumere valenza negativa per un magistrato. Bisogna invero saper utilizzare ogni mezzo di informazione, comunicazione che le moderne tecnologie mettono a disposizione".



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