Perché il voto in Mississippi è un test sul trumpismo

In palio un seggio al Senato Usa. A contenderselo al ballottaggio la repubblicana ultra conservatrice, Cindy Hyde-Smith, e il democratico moderato Mike Easy

Perché il voto in Mississippi è un test sul trumpismo

È un voto sul trumpismo, sullo sdoganamento dell’intolleranza nei confronti delle minoranze, delle battute e delle intemperanze al limite della xenofobia quello che si celebra oggi nel Mississippi. In palio c’è un seggio al Senato Usa. A contenderselo al ballottaggio sono la repubblicana ultra conservatrice uscente, Cindy Hyde-Smith, e il democratico moderato Mike Easy, afro americano. Entrambi, alle elezioni di metà mandato dello scorso 6 novembre, si erano fermati sotto la soglia del 50% delle preferenze.


Per trascinare la già favorita senatrice uscente Hyde-Smith al traguardo, il presidente Donald Trump ha tenuto alla vigilia ben due comizi in Mississippi, attaccando le carovane di migranti, difendendo l’uso dei lacrimogeni contro i clandestini e definendo l’indagine sulle interferenze di Mosca nelle elezioni Usa “una caccia alle streghe spazzatura”. A mezzo secolo dall’approvazione del Civil Rights Act e del Voting Rights Act e dopo aver eletto il primo presidente di colore della storia Usa, Barack Obama, sarà il Mississippi a dire se c’è ancora spazio per candidati bianchi moderati nel profondo Sud degli Stati Uniti.

In corsa nello Stato che vanta il maggior numero di linciaggi tra 1882 and 1968, la Hyde-Smith non ha esitato a fare una battuta shock dicendosi pronta sedere “in prima fila" nel caso di “un’impiccagione pubblica”. Si è poi scusata ammettendo che qualcuno si sarebbe potuto sentire offeso, dopo che il video con la sua esternazione è diventato virale.

Hyde-Smith trumpiana doc

Secondo FiveThirtyEight ha sempre votato con il presidente, condividendone la linea dura contro gli immigrati, le armi facili, le politiche contro l’aborto e le simpatie per il nazionalismo bianco. Ha posato con oggetti dei confederati, compreso un fucile, definendo quello il punto più alto della storia del Mississippi. Basterà per costarle l’elezione?


In Alabama le accuse di aver molestato delle minorenni rivolte al candidato del Grand Old Party sostenuto da Trump, Roy Moore, gli fecero perdere l’elezione a favore del democratico Doug Jones, primo senatore liberal in Alabama da 25 anni. La vittoria della Hyde-Smith oggi indicherebbe che il trumpismo funziona alla grande in alcune roccaforti rosse e che la virata a destra dei candidati puo’ essere estrema senza per questo pregiudicare loro la vittoria.  



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