Spazio

  • È dirigente di ricerca all'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e lavora all’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano. Per i contributi dati alla comprensione dell’emissione di alta energia delle stelle di neutroni, nel 2009 è stata insignita del Premio Nazionale Presidente della Repubblica. Nel 2014 Women in Aerospace Europe le ha conferito l’Outstanding Achievement Award. Sempre nel 2014, Thomson Reuters l’ha inserita nella lista degli Highly Cited Researchers.

  • Guglielmo Scovazzi è professore associato presso il dipartimento ingegneria civile e ambientale e il dipartimento di ingegneria meccanica e scienza dei materiali alla Duke University (North Carolina, USA). È stato insignito dal Presidente Barack Omaba del premio PECASE 2017 (Presidential Early Career Award for Scientists & Engineers). Si è laureato con lode in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino e ha completato gli studi di dottorato in meccanica computazionale alla Stanford University. I suoi interessi di ricerca spaziano nel campo della meccanica computazionale e dell’analisi e simulazione numeriche, con applicazioni in ingegneria aerospaziale, meccanica, biomedica e petrolifera.Web: http://cee.duke.edu/faculty/guglielmo-scovazzi

  • Prima di Stanford, ha lavorato alla NASA presso il Jet Propulsion Laboratory ed ha conseguito un dottorato di ricerca al MIT di Boston. Si e’ laureato in ingegneria informatica all’università di Catania e presso la Scuola Superiore di Catania. La sua attivita’ di ricerca si focalizza sullo studio di tecniche di intelligenza artificiale per rendere sistemi robotici sempre più autonomi, sicuri, ed efficaci. I due ambiti di applicazione principali sono la robotica per l’esplorazione planetaria (ad esempio, Marte ed asteroidi) ed auto senza conducente. Ha conseguito diversi premi, incluso da parte di Barack Obama un PECASE award, il più alto riconoscimento del governo degli Stati Uniti per giovani ricercatori.”

Il codice marziano di Perseverance

L’atterraggio di Perseverance è stato il primo ripreso da telecamere ad alta risoluzione piazzate in vari punti strategici nel modulo di discesa e sul rover

Il vero obiettivo della nuova missione cinese sulla Luna

Con la missione Chang’e 5 la Cina vuole dimostrare di essere capace di portare a casa campioni di suolo lunare, replicando il successo sovietico di mezzo secolo fa, possibilmente evitando i ripetuti fallimenti che aveva caratterizzato la frenetica corsa alla Luna degli anni ’60

"... E grazie per aver volato con Space X"

Le parole di Michael Heiman, ingegnere di Space X responsabile delle comunicazioni con la capsula Crew Dragon, simili a quelle che sentiamo ogni volta che atterra un aereo, entreranno nella storia

Betelgeuse, la rossa esplosiva

Una delle dieci stelle più luminose del cielo, a circa settecento anni luce dalla Terra, nella costellazione di Orione, prima o poi esploderà entrando in una fase chiamata supernova. Nell’ultimo anno, la sua luminosità è diminuita del 36%: un’avvisaglia della prossima catastrofe cosmica?