Se tra uomo e donna non tornano i conti sul numero di partner sessuali

In una data popolazione e in un periodo di tempo definito, il numero medio di partner di sesso opposto riportato da uomini e donne dovrebbe essere uguale. Ma non lo è, e c'è una spiegazione. Molto interessante

Se tra uomo e donna non tornano i conti sul numero di partner sessuali

Le donne fingono l’orgasmo e gli uomini barano sul numero di partner sessuali? Quest’ultima considerazione si evince da un lavoro uscito qualche mese fa sul Journal Sex Research. I ricercatori si sono interrogati su questo aspetto partendo da una semplice considerazione: in una data popolazione e in un periodo di tempo definito, il numero medio di partner di sesso opposto riportato da uomini e donne dovrebbero essere uguali. Tuttavia, in tutte le indagini, gli uomini segnalano un maggior numero di partner rispetto alla donne. Quale possibile interpretazione di questo gap tra dichiarazione maschile e femminile?

Gli autori riportano diversi tentativi di spiegazione, come una possibile differenza tra il contare numericamente e lo stimare, le donne tenderebbe ad essere più aderenti al numero gli uomini alla stima; alcune differenze determinate dalle modalità di campionamento, per esempio il considerare partner che potrebbero essere residenti in altri luoghi; ed infine la considerazione della modalità  di rapporto sessuale avuto, alcuni potrebbero considerare solo i partner con i quali hanno avuto un rapporto sessuale completo altri anche quelli con i quali ci sono stati dei contatti diversi.

Ma quanto conta l’aspettativa sociale di genere in tutto questo? Nella nostra cultura persistono ancora pregiudizi di genere che fanno dell’uomo con tante partner un dongiovanni e della donna con tanti partner una “donna facile”. Sembra di essere nell’800, ma è ancora realtà diffusa attribuire importanza all’identità maschile e/o femminile anche in relazione ai numeri di partner avuti. Il senso di imbarazzo dato dall’inesperienza o il timore di mostrarsi troppo esperte possono portare a gonfiare o sgonfiare i numeri effettivi.

Quindi anche qui ci troviamo di fronte a possibili forme di rassicurazione per l’altro/a e per se stessi, un po’ come nella finzione dell’orgasmo femminile: "Fingo così tu pensi di essere un bravo amante e la mia autostima rimane intatta" che fa il paio con "mi racconti di avere avuti tante partner così penso che sei un bravo amante io ti dico di averne avuti pochi così la considerazione di me rimane integra e il ciclo ricomincia". A quando un incontro non inquinato da tutte queste aspettative?



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