Il Cnr è il primo ente di ricerca italiano per aziende nate dai laboratori. Sono 49

Dai dati dell'Agenzia nazionale Anvur ha valutato i centri di ricerca italiani, che migliorano tutti, in tutti i campi 

Il Cnr è il primo ente di ricerca italiano per aziende nate dai laboratori. Sono 49
ricercatori (Afp) 

Fa davvero molto piacere vedere che, al termine di una rigorosa quanto puntigliosa verifica, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), di cui faccio orgogliosamente parte, sia risultato tra i migliori enti pubblici di ricerca in Italia.

I dati emersi dalla valutazione della qualità della ricerca (Vqr) per il quadriennio 2011- 2014 presentati il 21 febbraio a Roma presso la sede dell’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), mostrano infatti che il Cnr primeggia in diversi ambiti di ricerca.

In linea generale è un po’ tutta la ricerca italiana che mostra segnali di miglioramento e questi risultati del Consiglio Nazionale delle Ricerche sono perfettamente in linea con questo trend. Peraltro anche i meccanismi di valutazione adottati dalla stessa Anvur, sono migliorati, soprattutto da quando si è deciso di mettere mano, migliorandolo, l’algoritmo bibliometrico usato per valutare l’impatto delle pubblicazioni proposte. Nel caso delle scienze fisiche, matematiche e naturali, infatti queste sono rappresentate essenzialmente da articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali sottoposte a peer-review (la valutazione anonima dell’articolo scientifico da parte di colleghi scelti dalla rivista nell’ambito della comunità scientifica internazionale). Per quelle umanistiche invece si fa riferimento in misura maggiore a libri, monografie e curatele.

Gli indicatori che sono stati adottati per valutare ogni pubblicazione sono due:

  1. il numero complessivo di citazioni al 29 febbraio 2016 e
  2. un altro parametro (composto a sua volta da quattro fattori) relativo all’impatto della rivista.
Tabella 1. Le aree scientifiche sottoposte a valutazione da parte di Anvur
Area 1
Scienze matematiche e informatiche
Area 2
Scienze fisiche
Area 3
Scienze chimiche
Area 4
Scienze della terra
Area 5
Scienze biologiche
Area 6
Scienze mediche
Area 7
Scienze agrarie e veterinarie
Area 8A
Architettura
Area 8B
Ingegneria civile
Area 9
Ingegneria industriale e dell’informazione
Area 10
Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Area 11A
Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche
Area 11B
Scienze psicologiche
Area 12
Scienze giuridiche
Area 13
Scienze economiche e statistiche
Area 14
Scienze politiche e sociali

In tutto, per ciascuna delle aree scientifiche considerate, sono stati coinvolti 450 esperti valutatori che si sono ulteriormente avvalsi del contributo di quasi 14mila colleghi revisori. Il 20 per cento di questi è straniero, che hanno lavorato essenzialmente gli scorsi mesi di luglio ed agosto

Per stabilire e determinare la posizione nella graduatoria degli enti di ricerca - così come dei dipartimenti universitari - nella graduatoria complessiva di area, è stato utilizzato un indicatore (R) che rappresenta il rapporto tra voto medio dell’istituzione e voto medio di area. Quando R è maggiore di 1, significa che il risultato è maggiore della media. Viceversa, quando è minore di 1, significa che il risultato è inferiore alla media dell’area disciplinare fra le istituzioni valutate.

In quali campi primeggiano il Cnr

Il Cnr primeggia nel campo delle scienze della terra, in cui è primo fra i 4 enti di ricerca valutati sia in termini di R, pari a 1.07, quanto a percentuale di prodotti eccellenti, che è un altro indicatore che è definito dalla lettera X.

Nell’area delle scienze fisiche a primeggiare è il Lens di Firenze, con un valore di R pari a 1.25, mentre il Cnr è settimo con un valore di R di 0.91, al di sotto della media.

Il Cnr è invece secondo, nelle scienze mediche ed è quarto su sei nel campo delle scienze biologiche tanto per percentuale di prodotti di eccellenza (X = 0.96) che rispetto alla media dell’area scientifica (R = 0.97).

Nel settore delle scienze chimiche, in cui al Cnr lavorano svariate centinaia di scienziati, il Cnr è terzo su cinque (con R = 1), ed è quarto in termini di percentuale di lavori ritenuti eccellenti (X = 1). I dati, mostrano inoltre che anche nel 2017 il Cnr continua a conservare quel tratto distintivo con cui il suo fondatore, Vito Volterra lo aveva concepito e realizzato nel 1923.

L'unico centro di ricerca impegnato su tutti i fronti

Il CNR è infatti l’unico tra gli Enti Pubblici di ricerca che è impegnato su tutti i fronti dello scibile. Dalla fisica, all’architettura, passando dallo studio dei terremoti a quello delle lingue antiche, non c’è materia che non sia oggetto di studio da uno dei tanti istituti che costituiscono la galassia del Cnr.

Il primo per aziende nate dalle sue ricerche

Inoltre, con 49 spin-off, è anche primo per numero complessivo di aziende nate nei suoi laboratori e nelle sue aule. Eccellente è poi il risultato dell’ente in termini di servizi al Paese, ad esempio attraverso il caso di eccellenza della valorizzazione del patrimonio archeologico di Pompei attraverso la fruizione virtuale e multimediale.

In occasione delle prossima valutazione, sarà interessante verificare se anche i giovani ricercatori degli enti di ricerca avranno prodotto risultati superiori ai colleghi, come nel caso degli atenei dove il voto medio dei prodotti dei docenti e ricercatori reclutati o promossi nel 2011-14 è stato superiore di quasi il 30% rispetto a quello dei colleghi assunti prima del 2011.