C'è una dieta che aiuta il concepimento. Una ricerca

Pesce e i frutti di mare, ricchi di grassi omega 3, sono un valido aiuto per la feritilità

C'è una dieta che aiuta il concepimento. Una ricerca
 CHASSENET / BSIP
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La fertilità si può coltivare, e noi stessi possiamo prendercene cura, adottando stili di vita che favoriscano il benessere fisico e psicologico, e creando le condizioni ottimali al concepimento. Una ricerca pubblicata recentemente sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, mette in luce i benefici di una sana alimentazione a favore della fertilità, in particolar modo pare che il pesce e i frutti di mare siano molto indicati poiché contenenti grassi omega 3 a catena lunga, correlati ai marcatori di fecondità sia negli uomini che nelle donne.

L'azione benefica dei grassi omega 3

Infatti, i grassi omega 3 svolgono un'indubbia azione benefica sull'organismo, in quanto contrastano anche i fenomeni infiammatori, riducono il rischio di sviluppare malattie croniche, come disturbi cardiovascolari ed artrite e aiutano lo sviluppo ed il funzionamento del sistema nervoso. La letteratura medica e scientifica ci dice che la loro assunzione comporta il miglioramento della qualità dello sperma, in particolar modo nel numero e nelle caratteristiche morfologiche degli spermatozoi.

Lo studio

La Dottoressa Audrey Gaskins dell' Harvard TH Chan School of Public Health ha coinvolto 501 coppie che stavano pianificando una gravidanza e che avevano precedentemente partecipato allo studio Longitudinal Investigation of Fertility and the Environment (2005-2009): le coppie sono state seguite fino ad un anno o fino a quando non è stata rilevata una gravidanza attraverso un test effettuato a domicilio, ed inoltre erano sottoposti alla compilazione di un questionario che permettesse l'inquadramento delle abitudini alimentari della coppia.

Dai risultati è emerso che, i partner maschili e femminili che consumavano otto porzioni di pesce al mese avevano il 47% e il 60% di fecondità superiore rispetto alle coppie in cui entrambi i partner consumavano una porzione di pesce. Le coppie in cui entrambi i partner hanno consumato un numero maggiore ad 8 porzioni di pesce avevano una fecondità del 61% rispetto alle coppie che ne consumavano anche meno.

Inoltre, gli epidemiologi che hanno condotto lo studio hanno riscontrato un notevole aumento dell'attività sessuale della coppia attraverso il SIF (Sexual Intercourse Frequency), il cui aumento andrebbe incidere maggiormente sulla possibilità di concepire.

Si sottolinea, inoltre, l’importanza di ottimizzare la condizione di fertilità attraverso uno stato di benessere generale, e con la diffusione di una prevenzione primaria; sarebbe opportuno in questi casi e quando necessita, di prendersi cura anche della dimensione psicorelazionale, trovare uno spazio per la condivisione di un percorso emotivamente coinvolgente, come quello del tentativo di concepimento, attraverso un supporto psico-sessuologico, in cui affrontare vissuti positivi e negativi, preoccupazioni ed ansie sia individualmente che in coppia.

Ringrazio la dottoressa vanessa Russo per la collaborazione



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