Cosa bisogna sapere sul contraccettivo ormonale maschile

Da aprile lo studio clinico di un gel su 400 coppie, ma occorreranno 4 o 5 anni prima di metterlo in commercio 

Cosa bisogna sapere sul contraccettivo ormonale maschile
Science Photo Library
Spermatozoi (AFP)

Abbiamo il preservativo, la vasectomia, qualche sperimentazione fallita sul pillolo, ma da tempo i ricercatori studiano la possibilità di individuare un contraccettivo ormonale al maschile, che sia pratico, efficace, sicuro, reversibile e con pochi o nulli effetti collaterali.

Sappiamo che contrariamente alla donna gli uomini non hanno una ciclicità mensile dell’attività ormonale, e questo rende più complicato la realizzazione di un sistema che blocchi la spermatogenesi senza troppe ripercussioni su altri aspetti, inoltre l’investimento nella ricerca sarebbe lungo e senza troppe sicurezza sui risultati.

Dopo circa 10 anni di lavoro i ricercatori del National Institute of Child Health and Human Development americano, si stanno preparando a sperimentare un gel contenente due ormoni sintetici, testosterone e una forma di progestinico chiamato nestorone, già utilizzato nella contraccezione femminile. Il progestinico impedirà ai testicoli di produrre abbastanza testosterone per la produzione di spermatozoi, mentre il  testosterone sintetico contrasterà gli squilibri ormonali provocati da questo blocco.

Sperimentazione anche in Italia

Lo studio clinico inizierà ad aprile e durerà circa quattro anni, coinvolgendo 400 coppie di varie parti del mondo Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Svezia, Cile e Kenya. Il gel dovrà essere applicato ogni giorno sulla parte superiore delle braccia e sulle spalle,  gli studiosi si aspettano una riduzione degli spermatozoi, tale da evitare una gravidanza, in circa 4 mesi. In questi primi mesi le donne saranno invitate ad utilizzare anche un contraccettivo tradizionale, e una volta che gli spermatozoi saranno scesi sotto la soglia stabilita, le coppie useranno solo il gel come contraccettivo per un anno intero.

Se tutto andrà bene, seguiranno le fasi successive delle sperimentazioni e quindi ci vorranno almeno tra i 4/5 anni prima che venga approvato e venga reso disponibile al pubblico. Ci si chiede se gli uomini siano pronti per questo cambiamento culturale e da un sondaggio del 2010 emerge che almeno il 25% degli uomini in tutto il mondo prenderebbe in considerazione l'uso di un contraccettivo ormonale, soprattutto i più giovani che lo vedono un passo verso una parità di genere nella gestione della loro paternità. Una cosa è certa: potranno provare lo stesso brivido che prova la donna alla dimenticanza della pillola, si tratta infatti di un gel da spalmare correttamente e ogni giorno perché abbia il suo effetto.



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