Perché ci colpisce l'amore eterno di Benito e Rita

La storia dei due coniugi di Alessandria, morti a distanza di poche ore dopo 62 anni di matrimonio, ci parlano di un sentimento in crisi nella nostra società. Ma di cui abbiamo un estremo bisogno 

Perché ci colpisce l'amore eterno di Benito e Rita 

La notizia sta facendo il giro delle maggiori testate e pur parlando della morte di due anziani insieme da 68 anni, si parla d’amore. Benito e Rita sono due coniugi di Alessandria morti a distanza di poche ore l’uno dall’altra, e sarebbe stato proprio Benito a dire che se sua moglie fosse morta prima di lui l’avrebbe seguita. Come riporta il Messaggero, "lei, 85 anni, si è spenta venerdì mattina, mentre lui, 86enne, ha chiuso gli occhi poco prima della mezzanotte. Rita si trovava a casa, mentre Benito nel letto d'ospedale dove era ricoverato da alcune settimane. L'uomo aveva confessato che se la moglie si fosse spenta prima di lui l'avrebbe seguita e, incredibilmente, è andata proprio così". 

Nella nostra società fluida colpisce l’aspetto romantico di questa storia. Una vita insieme e una morte che ne decreta la fine che avviene nello stesso giorno. Stiamo parlando di persone del secolo scorso che hanno fondato la loro esistenza sulla famiglia e al suo interno ne hanno trovato il senso, che si saranno amati di certo, ma nello stesso tempo avranno affrontato momenti di crisi, superandole a loro modo, magari con rinunce o compromessi ma con lo scopo unico di rimanere insieme. 

Gli ultimi dati Istat sulle separazioni ci indicano un aumento in tutte le età di divorziati e divorziate, più che quadruplicati dal 1991, principalmente nella classe 55-64 anni e sono in aumento le famiglie composte da una persona sola (il 31,6 per cento nel 2015-16, dal 21,5 nel 1997- 98).  Un sentimento in crisi quello dell’amore o comunque che andrebbe rinnovato nella sua idealizzazione.

Stare bene insieme aumenta il senso di benessere generale dell’individuo, ma bisogna stare bene, bisogna trovare il modo di saper disinnescare le discussioni. Come afferma il protagonista del film “Perfetti sconosciuti”: “Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti”.

Anche la scienza ci dice che vivere insieme fa bene: allunga la vita, riducendo i rischi di malattie cardiovascolari e di ictus, permettendoci di affrontare meglio i problemi della dipendenza da sostanze o da alcool.  La mortalità delle persone che vivono in coppia è più bassa, ma anche la possibilità di ammalarsi di tumori, prendere una polmonite o sviluppare demenza senile in vecchiaia. Insomma tanti vantaggi dallo stare in coppia. Ciò non toglie che ci siano anche tanti momenti di prove che non sempre si riescono ad affrontare rimanendo insieme, anzi alcune volte ci si salva proprio nel separarsi. Non è stato così per Benito e Rita. Per loro è dovuta intervenire la morte.

 



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