Zello, la app che serve in caso di uragani e terremoti

Le catastrofi naturali di questi giorni hanno portato alla ribalta una startup che ha una tecnologia che trasforma un telefonino in un walkie-talkie. Negli Stati Uniti è stata scaricata un milione di volte in un giorno

Zello, la app che serve in caso di uragani e terremoti
Lionel Chamoiseau/AFP
Un uomo nella sua casa di San Martin dopo il passaggio di Irma

Sono giorni di uragani, negli Stati Uniti. E di terremoti devastanti, l’ultimo oggi in Messico. E queste catastrofi naturali stanno portando alla ribalta una app finora poco nota che può diventare indispensabile per facilitare i soccorsi. Un app che sta letteralmente salvando vite umane. Si chiama Zello e trasforma il telefono in un walkie-talkie, una ricetrasmittente: spingi un pulsante e parli con un’altra persona che ha installato la app. Non devi fare un numero di telefono o mandare un testo: scegli il canale dove trasmettere, tieni premuto il pulsante e aspetti la risposta di chi è in ascolto. Durante il passaggio dell’uragano Harvey, Zello è stata la app più scaricata degli Stati Uniti: grazie anche al passaparola sui social media a un certo punto ogni secondo c’erano 120 registrazioni di nuovi utenti. In un giorno è stata scaricata un milione di volte. Al boom ha contribuito anche una informazione errata: e cioé il fatto che Zello funzioni anche quando non funziona Internet. E invece Zello funziona soltanto se c’è il wifi o una rete internet molto rudimentale, quella che in Italia si chiama Edge, il 2G. Ma in questo modo in Texas pare che abbia salvato molte vite umane grazie al fatto che le persone potevano connettersi facilmente con i soccorritori e indicare la loro posizione. E lo stesso sta capitando con il nuovo uragano, Irma.

La tecnologia di Zello esiste da un bel po’: la prima presentazione, con il nome di Loudtalks, risale al 2007, in Russia, dove abitava lo sviluppatore, ma è nel 2012 che la startup è stata rilanciata con quartier generale a Austin, in Texas. Da allora ha raggiunto la soglia dei 100 milioni di utenti nel mondo che l’hanno usata spesso in caso di rivolte politiche in Turchia, in Venezuela, in Ucraina e in Russia, quando i manifestanti avevano la necessità di comunicare in maniera sicura e protetta (tanto che in alcuni paesi è stata vietata). Ma sono le catastrofi naturali forse l’utilizzo ideale di Zello che comunque resta un app utile e persino divertente che fa rivivere, nei nostri costosissimi smartphone, il mondo di prima, quello dei walkie talkie e dei radioamatori.

 


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