Anche Obama e Trump perdono follower, ma è una buona notizia

Da qualche giorno decine di milioni di profili vengono rimossi, se c’è la certezza che siano falsi, o bloccati, in attesa di verifiche. Se nei prossimi giorni insomma i vostri follower caleranno, adesso sapete perché

Anche Obama e Trump perdono follower, ma è una buona notizia
 Afp
 Jack Dorsey

È in corso una strage di cinguettii, ma questa volta è una buona notizia. L’amministratore delegato di Twitter Jack Dorsey, che è stato anche uno dei fondatori della piattaforma dodici anni fa, si è finalmente deciso a combattere la piaga dei profili falsi. Da qualche giorno decine di milioni di profili vengono rimossi, se c’è la certezza che siano falsi, o bloccati, in attesa di verifiche. Se nei prossimi giorni insomma i vostri follower caleranno, adesso sapete perché. Per lo stesso motivo in poche ore il presidente degli Stati Uniti Trump ha visto svanire 100 mila degli oltre 53 milioni di follower. E il suo predecessore Barack Obama ne ha persi addiririttura 400 mila su oltre 100 milioni.


Probabilmente erano stati comprati, ci sono moltissime agenzie che hanno costruito un bel business vendendo migliaia di profili fasulli, in tutto simili a quelli autentici, ma collegati a dei computer e pronti e rispondere a dei comandi concordati: per esempio rilanciare qualunque messaggio di una data persona per dare l’impressione che questa avesse una grande influenza. La cosa è esplosa dopo la Brexit e le ultime elezioni americane quando è emerso che moltissimi profili fasulli erano in qualche modo legati alla Russia che quindi si inseriva nelle conversazioni in rete condizionandole.

Ma è arrivata anche in Italia dove si sono segnalati diversi casi di reti di migliaia di profili fasulli che rilanciavano i messaggi di una parte politica. Il paradosso è che probabilmente su Twitter una buona parte delle conversazioni non avviene tra persone ma tra bot, tra computer, programmati per rispondersi. La cosa è nota da tempo ma soltanto adesso Twitter ha deciso che era ora di finirla. In tutto si calcola che il 6 per cento della base utenti di Twitter svanirà, il che ha fatto crollare il titolo in Borsa ma in realtà sarebbe dovuto avvenire il contrario.

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