Sanremo, perché nell'anno più social con Gabbani hanno vinto i vecchi sms

Le community sono state determinanti per arrivare in finale. Ma il vincitore non l’aveva: aveva però una grande canzone e così ha raccolto quasi la metà del televoto finale
Festival, il record sui network digitali di V. Castellano - Anche il festival diventa social di M. Pratellesi

Sanremo, perché nell'anno più social con Gabbani hanno vinto i vecchi sms
Francesco Gabbani, vincitore del Festival di Sanremo con Carlo Conti e Maria de Filippi (Agf) 

Non è stato il primo festival di Sanremo social. Ma è stato il primo in cui i social hanno avuto un impatto molto forte sul risultato finale. Chi ha vinto, chi ha perso, chi è stato eliminato. Mai forse il giudizio del pubblico ha contato così tanto, penalizzando quasi sempre chi non aveva alle spalle forti community sui social network. Lo si è visto nel giorno della clamorosa eliminazione di quattro campioni dalla finale: Al Bano, Giusy Ferreri, Gigi D’Alessio e Ron. Battuti a sorpresa da Lodovica Comello, Clementino, Alessio Bernabei e Michele Bravi, quattro giovani che si portavano a Sanremo in dote 10 milioni di followers fra Facebook, Twitter e Instagram. Un esercito di fan pronti a votarli al momento giusto. E che questo sia accaduto lo dimostra la sera della finale quando su Twitter l’hashatg #Sanremo2017 viaggiava in media ad oltre 1200 tweet al minuto e i cantanti più twittati sono stati nell’ordine proprio Bravi, Comello e Bernabei.

Ma il picco di tweet al minuto, 2405, si è avuto per Francesco Gabbani, il vincitore, segno che la sua canzone stava facendo ballare tutti a prescindere dalla community. Che tra l’altro Gabbani non aveva: prima del Festival aveva in dote meno di 150 mila fans fra Facebook, Twitter e Instagram. Peggio di lui solo Ermal Meta, che poi arriverà terzo, Samuel Romano e Ron (un dato che spiega l’eliminazione del grande cantautore della serata finale). E allora come interpretare la classifica finale? La spiegazione è  nel voto popolare, quello arrivato attraverso i vecchi sms, quelli che possono mandare tutti, non solo i digitali con uno smartphone connesso a Internet. Qui le community hanno pesato di meno come dimostra l’analisi del voto.

Fiorella Mannoia ha vinto solo per la giuria demoscopica, praticamente il parere di un gruppo di ascolto rappresentativo; eppure nei giorni precedenti era data per favorita proprio analizzando i commenti in tempo reale su Twitter, dove tra l’altro la cantante ha quasi mezzo milione di follower, un dato che la mette dietro solo alla Comello.

Ermal Meta è risultato il migliore per gli esperti guidati da Giorgio Moroder. Ma al televoto, che pesava di più, Francesco Gabbani ha rastrellato da solo quasi la metà degli sms arrivati alla fine: il 44 per cento.

Meno di 24 ore dopo il trionfo a sorpresa i suoi seguaci sui social erano già raddoppiati. Ma il risultato parla chiaro: le community sono state importanti per arrivare in finale, ma per vincere, non sono bastate. Per vincere serviva una grande canzone.