C'era una volta il West. Oggi c'è Red Dead Redemption 2

Nei primi tre giorni di vendita, il secondo episodio della saga del cowboy John Marston  ha incassato 725 milioni di dollari, più di quanto aveva realizzato ad aprile, nel weekend di apertura, il film di maggior successo della storia del cinema: Avengers: Infinity War (630 milioni). Per sempre più persone nel mondo questo è il cinema

C'era una volta il West. Oggi c'è Red Dead Redemption 2

Noi alla regia avevamo Sergio Leone. Loro Christian Cantamessa (naturalizzato americano, ma è nato a Savona 42 anni anni fa). Noi avevamo, e ancora abbiamo, le colonne sonore di Ennio Morricone. Loro Woody Jackson. Noi avevamo 'C’era una volta il West'. Loro 'Red Dead Redemption 2'. Cinquant’anni dopo dopo non ci potrebbe essere un confronto più eloquente per ricordarci che il mondo è cambiato, mai così velocemente, eppure, in un certo senso, è rimasto lo stesso.
 


Lo dico per quelli che hanno più di 30 anni: Red Dead Redemption è un videogioco ambientato al tempo del Far West. Ma se ne parliamo e lo paragoniamo a film immortali che hanno fatto la storia del cinema, è perché evidentemente è molto di più. Lo dicono i numeri intanto: qualche giorno fa la Take-Two Interactive Software, il colosso dei videogame di base a New York che ha al suo attivo successi come GTA e NBA, e che controlla la Rockstar di San Diego, ha comunicato che nei primi tre giorni di vendita, il secondo episodio della saga del cowboy John Marston (un tipo alla Clint Eastwood, per capirci), ha incassato 725 milioni di dollari. Quanti sono 725 milioni di dollari? Più di quanto aveva incassato ad aprile, nel weekend di apertura, il film di maggior successo della storia del cinema: Avengers: Infinity War: 630 milioni.
 

Ci possiamo girare intorno finché vogliamo, prendere le distanze, dire che l’eccesso fa male (tutti gli eccessi fanno male però…), vietarli ai nostri figli e sentirci meglio, ma faremmo invece bene a ragionare su cosa sono diventati davvero i videogiochi, la forza narrativa che esprimono, la capacità che hanno di portarci in altri mondi esattamente come per noi una volta faceva il cinema. Dietro la produzione di un videogame come questo ci sono voluti otto anni di lavoro, che hanno creato una esperienza di gioco che per farla tutta ci vogliono 60 ore (non è un record, per GTA pare ce ne vogliano 100), con una musica che si autogenera in base alle scelte di gioco che fai e alle scene in cui stai entrando.

Sì certo ci sono anche scene violente e qualche cretino ogni tanto le carica su YouTube e le commenta con sadismo (bene ha fatto la BBC e denunciarlo e YouTube a rimuoverle). Ma non facciamo gli gnorri: anche i nostri bellissimi western erano parecchio violenti a volte, con la differenza, non piccola, che lì l’intensità della violenza la decideva il regista, qui il regista siete voi. E quindi: teniamoci nel cuore Sergio Leone, Morricone e Clint Eastwood, ci aiuteranno a capire perché i nostri figli adorano dorano sentirsi John Marston.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it.
Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks, piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.