Quanti sono davvero gli utenti di Internet

Un interessantissimo report di Cisco ha creato eccitazione e un po' di scompiglio. Poco male: siamo sempre tre miliardi e mezzo. Il boom c’è stato, ma nel 1999. A cinque miliardi arriveremo nel 2018, forse

Quanti sono davvero gli utenti di Internet
 Smartphone pc internet hacker virus (Afp)

Quanti sono davvero gli utenti di Internet nel mondo? Oggi è uscita l’anteprima di un rapporto. Il VNI Cisco Global Mobile Data Traffic Forecast 2016/2020.
VNI sta per Visual Networking Index, un indice che visulizza lo stato dei network, delle reti.
Cisco è la multinazionale di Silicon Valley che è nata con Internet e che di Internet ha costruito l’infrastruttura globale: i router, per intenderci, quei “traduttori” che fanno funzionare il protocollo della rete. Insomma, quando si parla di questi temi, è la fonte più autorevole.
Il resto della frase in inglese vuol dire che in quel rapporto ci sono le previsioni globali fino al 2021 sul traffico dei dati mobile: ovvero le connessioni Internet con un telefonino, gli smartphone.
Insomma, si tratta di un oggetto da leggere e studiare con attenzione. Soprattutto perché le prime interpretazioni che sono circolate dicono, più o meno testualmente, che “il pianeta web è di 5 miliardi”, che “il 65 per cento dell’umanità è online”, che c’è “un boom di Internet” grazie a “4,9 miliardi di utenti mobile nel mondo a fine 2016” (occhio a quest’ultima affermazione, in particolare, ci servirà).
In effetti il boom a prima vista sembra esserci ed è pure grosso. Infatti secondo il sito internetlivestats, che aggiorna tutte le statistiche della rete in tempo reale, gli utenti di Internet in questo momento sarebbero poco più di tre miliardi e mezzo (e non cinque), portando la percentuale sugli abitanti della Terra, al 40 per cento (non il 65). Sono comunque numeri grossi, dice il sito, se si pensa che venti anni fa gli utenti di Internet erano meno dell’1 per cento degli abitanti del pianeta, e che c’è stata una crescita di dieci volte dal 1999 al 2013.
Ma per arrivare a 5 miliardi avremmo dovuto metterci, o meglio, come vedremo, dovremmo metterci, altri due o tre anni.
E invece no, arriva un Global Report e scopri un boom. Bene.
In realtà anche consultando altre fonti si trova lo stesso dato più o meno: sia sul sito della Banca Mondiale che in un report commerciale pubblicato nel 2016, si parla di circa tre miliardi e mezzo di persone.
Possibile che Cisco abbia sbagliato? No, in effetti. Leggendo con attenzione il rapporto a un certo punto si scopre che "smart mobile devices and connections are projected to represent 72 percent of total mobile devices and connections by 2020 -up from 36 percent in 2015". Che vuol dire? Che i 4,9 miliardi di utenti di cui si parla non sono utenti di Internet, sono persone con un telefonino. E che di queste, il 36 per cento (nel 2015, ora saranno poco di più), ha uno smartphone che in effetti si può collegare a Internet. Il 36 per cento dei 4,9 miliardi di utilizzatori di un telefonino sono connessi a Internet. Gli altri telefonano e basta: non hanno uno smartphone. Sono "mobile user".
In questo modo i cinque miliardi di utenti mobile svaniscono: qui parliamo in tutto, a spanne, di un miliardo e mezzo di utenti di Internet mobile. Ne deriva che gli altri due miliardi di utenti di Internet si collegano con un computer, ovvero non in mobilità.
Morale, su Internet siamo sempre tre miliardi e mezzo. Il boom c’è stato, ma nel 1999.
A quota cinque miliardi arriveremo a fine 2018, probabilmente.

post scriptum. il 15 febbraio un amico e collega che si occupa di queste cose mi ha ribadito (citando come fonte anche Ericsson, oltre che la stessa Cisco), il dato di 5 miliardi di connessioni mobili entro il 2017, aggiungendo che si tratta di connessioni dati mobili e non di semplici sim. Mi verrebbe da dire che se sono "connessioni dati mobili" non sono utenti di Internet (lasciamo stare l'uso improprio della parola web quando parliamo di questi temi): io per esempio da solo ne ho quattro o cinque almeno. E quindi torniamo ai circa tre miliardi a mezzo di utenti. E comunque l'amico e collega sostiene che i dati di Cisco e Ericsson valgono molto di più di quelli della Banca Mondiale come affidabilità. Il che in linea di principio è giusto visto che si tratta di due aziende che sono parte essenziale della rete. Ma per esempio, l'ITU, che è l'organismo internazionale che si occupa di telecomunicazioni da 150 anni e per 193 paesi nel mondo, nel suo ultimo report, sullo stato delle telecomunicazioni nel 2016, dice che, alla fine dell'anno, il 53 per cento della popolazione mondiale, ovvero 3,9 miliardi di persone, non usa Internet. Ciascuno di noi ha gli elementi per giudicare, io una idea me la sono fatta.