Storia di Boyan, che a 24 anni sta ripulendo gli oceani dalla plastica

Nel 2010 l'idea, nel 2012 l'annuncio: poi i finanziamenti, circa 30 milioni di dollari, e quasi 300 test: ora la rete di System 001 è partita, come PacMan dovrà mangiarsi la plastica che gettiamo in mare, Ci riuscirà? Non si sa, ma solo un ragazzo poteva impegnarsi in una impresa leggendaria 

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BARBARA MUNKER / DPA
 
 Boyan Slat

Questa settimana ricomincia la scuola e mi piacerebbe che la prima storia per i nostri figli fosse la storia di Boyan Slat. Boyan Slat non è un calciatore croato che ha giocato la finale mondiale con la Francia, non è un cineasta che ha appena partecipato alla Biennale di Venezia, non è un campione di videogames popolari come Fortnite. E non è un politico. O forse sì. Se la politica è provare a cambiare il mondo per renderlo migliore Boyan Slat è uno straordinario leader politico.

Ha compiuto 24 anni a luglio e sabato dal Golden Gate di San Francisco il suo sogno ha preso vita e ha preso il largo. Si chiama System 001 e bisogna essere molto nerd per dare questo nome ad una impresa leggendaria: ripulire finalmente i nostri mari dalla plastica. Dalle tonnellate di plastica che ci gettiamo ( si calcola, un camion al minuto) e che ci resteranno per secoli se non facciamo qualcosa. Boyan Slat dice di essersene accorto durante una vacanza in Grecia. Aveva 16 anni, era nato a Delft, fra Rotterdam e l’Aja, in Olanda, da un papà croato.

Aveva due passioni: la prima, le invenzioni (a 12 anni era entrato nel Guinness dei primati per aver lanciato in acqua contemporaneamente 250 piccoli modellini di razzi); la seconda, le immersioni. E facendo immersioni nel mare di Lesbo si accorse che c’erano più pezzi di plastica di pesci. Tornato a scuola si mise a studiare il problema, su Google, naturalmente. Un problema gigantesco. Parliamo di 5 triliardi di pezzi plastica che lentamente uccidono i nostri mari. Un problema che il mondo ha da poco deciso di affrontare consumando meno plastica e producendo una plastica che non inquini. “Ma nessuno ha pensato che quella che sta nel mare andrà levata perché non se ne andrà via da sola”: questa frase Boyan Slat l’ha pronunciata nel 2012 sul palco di una piccola conferenza TED, presentando il suo progetto, Ocean Cleanup. A rivederlo oggi in quel video Boyan Slant non sembra in nulla diverso da uno studente liceale, capelli lunghi, aria vagamente trasandata. Ma occhi sognanti, quando alla fine dice: “Questa cosa funzionerà solo se capiremo che cambiare le cose viene prima di fare i soldi”.

Dopo gli applausi non accadde nulla e Boyan si iscrisse all’università per studiare ingegneria aerospaziale. Ma dopo sei mesi si accorse che quel sogno era troppo importante e con 300 dollari ha fondato la sua società. Finché una notte di marzo del 2013 il video del suo appello, “come gli oceani possono pulirsi da soli”, divenne virale, centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo iniziarono a guardarlo e condividerlo, “mi arrivavano 1500 email al giorno”. E i primi soldi, con le donazioni: in tutto 90 mila dollari. Oggi Ocean Cleanup ha raccolto circa 30 milioni di dollari da investitori anche molto famosi, ci lavorano diverse decine di ingegneri e scienziati, che hanno realizzato 273 test su prototipi, sei dei quali in mare aperto, e la prima mappa della gigantesca “isola di spazzatura” dell’Oceano Pacifico usando trenta imbarcazioni e un aereoplano. E naturalmente hanno costruito System 001 che è una specie di rete lunghissima (609 metri) che in mare si muoverà da sola usando la forza delle correnti oceaniche per raccogliere tutta la plastica che trova e riportarla a terra per riciclarla. “Sarà come Pac-Man” ha genialmente semplificato Boyan dimostrando familiarità con antichi videogiochi. Ci sono tanti dubbi sul successo finale (l’obiettivo è dimezzare l’isola di spazzatura oceanica in cinque anni) ma ci voleva un ragazzo non ancora avvelenato dal cinismo, dall’egoismo, dai “non è possibile”, per avere una idea così grandiosa e per provare a realizzarla. Ditelo agli studenti che iniziano l’anno scolastico. Fatelo per noi. Ci salvi chi può.

Qui potete seguire il tragitto di System 001 aggiornato ogni cinque minuti.

Qui un video che mostra il funzionamento della rete.

Il TED da cui è iniziato tutto.



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