Il decalogo di Bezos per il futuro dei giornali

Al super evento della Stampa il fondatore di Amazon (e editore del Washington Post) indica la rotta: "Sono super ottimista"

Il decalogo di Bezos per il futuro dei giornali

Quanti di voi oggi hanno comprato un giornale di carta? La risposta è: sempre meno, ogni giorno di meno. Eppure il giornalismo resta centrale e può ancora avere un grande futuro. Lo si è visto ieri a Torino ad un super evento organizzato dalla Stampa, in occasione dei suoi 150 anni, sul futuro dei giornali al quale erano presenti quasi tutti i direttori o i proprietari dei grandi giornali del mondo.

Il momento clou è stato l’intervento di Jeff Bezos, che non è soltanto il fondatore e leader di Amazon, e in virtù di ciò uno degli uomini più ricchi e potenti del pianeta; ma da qualche anno è anche il proprietario del leggendario Washington Post, il quotidiano che è entrato nella storia perché negli anni ‘70 due suoi cronisti scoprirono lo scandalo Watergate costringendo il presidente degli Stati Uniti alle dimissioni. Il giornalismo al suo massimo. Cosa ha detto Bezos? Ho estrattoi i 10 concetti chiave perché ci dicono molto non solo sul futuro dei giornali, ma anche su come funziona l’innovazione.

Primo: “Non puoi tagliare sempre i costi e restare rilevante, devi anche investire”.

Secondo: “Ho trasformato il Washington Post in un società tecnologica, le metriche digitali sul comportamento dei lettori sono uno strumento che aiuta i giornalisti a farsi leggere”.

Terzo: “Sono super ottimista sul futuro del giornalismo, quando pubblichiamo grandi storie, gli abbonamenti si impennano”.

Quarto: “Una delle principali regole del business è che lamentarsi non è una strategia” (quindi basta lamentarsi dello strapotere di Google e Facebook).

Quinto: “I giornali di carta avranno lo stesso destino dei cavalli; oggi quasi nessuno si sogna di usare un cavallo come mezzo di trasporto;  un giorno le persone vedendo un giornale di carta saranno stupite, ma quel giorno non è vicino”.

Sesto: “La parola brand è solo un modo carino di indicare la reputazione e la reputazione di un giornale si basa sulle notizie”.

Settimo: “Non puoi combattere il futuro, devi andargli incontro.

Ottavo: Stampare un giornale in tutte le città ha un costo insostenibile, ma per questo c’è Internet”.

Nono: “meglio fare pochi soldi da tantissimi lettori che il contrario”.

Decimo: “Quando scrivi un articolo ricordati di essere interessante, onesto e di chiedere ai lettori di pagare per il tuo lavoro”. Perché il grande giornalismo costa.

Fin qui Bezos. Ma forse la cosa più sorprendente e interessante dell’evento, se parliamo di futuro, è stata una battuta di Susan “Zanny” Minton Beddoes, che è la prima direttrice dell’Economist. Ha raccontato un dialogo con la figlia adolescente di 13 anni che stava armeggiando con il telefonino su Snapchat. “Basta con quel telefonino!” le avrebbe detto la mamma. Al che la figlia avrebbe replicato: “Mamma guarda che su Snapchat sto leggendo l’Economist”.

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