Amazon e la regola delle due pizze

Il segreto di tante aziende tecnologiche che dominano il mondo non sta soltanto nella tecnologia vincente. Conta anche la capacità di innovare continuamente i processi e l'organizzazione del lavoro. Un esempio

Amazon e la regola delle due pizze

Nel successo di molte imprese tecnologiche, che in questo momento dominano il mondo, controllano la piattaforme con cui comunichiamo, acquistiamo beni e servizi, guardiamo film e ascoltiamo musica, nel loro successo tra gli ingredienti non c’è solo la tecnologia. Ma c’è piuttosto una propensione ad innovare, una voglia di rischiare e più in generale un nuovo modo di lavorare. Non si tratta soltanto di lavorare in uffici senza pareti, coloratissimi, con tante poltrone di design e un biliardino nella zona caffè. Fra le tante regole più o meno auree che sono emerse dalla Silicon Valley mi ha colpito recentemente quella in voga ad Amazon (che però sta a Seattle, dettagli). È la regola delle due pizze.

Insomma sembra che il fondatore Jeff Bezos fin dai primi giorni della società che sarebbe diventato il più grande negozio del pianeta, stabilì che ogni team sarebbe dovuto essere abbastanza piccolo per potersi sfamare con un paio di pizze. E quindi immaginiamo tre persone al massimo. Il motivo è semplice: quando si è in pochi si perde meno tempo per far concordare le agende di tutti, meno tempo a rispondere ad email con decine di persone in copia, meno tempo in riunioni infinite in cui tutti devono parlare anche se hanno poco da dire ed è difficile tirare delle conclusioni.

Leggi anche: Come guadagna davvero Amazon (e quanto un suo magazziniere)

Le riunioni di lavoro con tante persone attorno ad un tavolo sono la morte di ogni organizzazione che non punti ad innovare ma anche solo ad avere successo. Non a caso in Silicon Valley quando non le possono evitare a volte le fanno nella modalità “in piedi”, gli stand-up meeting, perché se stai in piedi hai meno tempo da perdere (si calcola che uno stand-up meeting duri al massimo 15 minuti). In una celebre striscia a fumetti che sfotte le famigerate burocrazie delle grandi aziende, Dilbert,  il protagonista conclude che in una organizzazione complessa il numero ideale di riunioni è quando ne hai così tante che puoi saltarle tutte dicendo che hai un’altra riunione.

Meglio se per farti due pizze con il tuo piccolo team.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it