Tram, un'icona pop

Inaugurata al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano la mostra “Italian (POP) Code” che celebra lo storico mezzo di trasporto pubblico meneghino. Le opere sono state realizzate dal collettivo artistico Italian Code formato da Stefano Albertini, Luciano Bobba e Max Portale.

tram milano arte
 Francesca Romano
 Un'opera di Italian Code

Dalla fine dell’Ottocento è sempre stato parte della vita milanese, nella quotidianità e nella emergenza come quando, durante la Grande guerra, alcune carrozze furono modificate per accogliere le barelle con i feriti.

Il tram a Milano ha attraversato più di un secolo, si è adeguato a ogni trasformazione tecnologica, è sopravvissuto alle polemiche di chi lo considerava obsoleto. È uno dei simboli della città, è stato uno dei luoghi di “inappartenenza” dove Giovanni Testori amava scrivere. Il tram oggi è più vivo che mai e carico del sobrio affetto dei milanesi. A celebrarlo ora è Italian Code, il collettivo artistico formato da Stefano Albertini, Luciano Bobba e Max Portale, con la mostra “Italian (POP) Code”.

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Francesca Romano 
Il collettivo artistico Italian Code 

“Il collettivo ha una storia giovane, ma si è già espresso con opere di carattere ispirate alla street art”, afferma Angelo Crespi, curatore della mostra e dell’iniziativa “st art. L’arte per tutti”  che Mondadori Store dedica alla pop art. “La street art oggi è un fenomeno sedimentato – Atomo, decano dei writer meneghini, ha superato i cinquant’anni – e tuttavia è ancora un’arte molto interessante che si confronta con la comunicazione in spazi pubblici in modo più efficace di tanta arte pubblica istituzionale contemporanea.”

Ma come nasce Italian Code? “Eravamo vicini di casa, amici, con il desiderio di realizzare un progetto in occasione dell’Expo 2015 – ricordano i tre artisti che si alternano nel racconto – Così è nata l’idea delle mappe di Milano sulle quali abbiamo inserito close up di simboli milanesi. Le mappe potevano essere utilizzate e collezionate.”

Dopo queste prime opere il gruppo realizza “Stencil Pop” dove pennellate, scritte e decollage ruotano intorno a immagini mitiche della contemporaneità, come la moto di Steve McQueen. Nel 2016, per un omaggio a Mimmo Rotella nel decennale della sua scomparsa, Italian Code realizza “Rotella ricodificato” riprendendo le tecniche del decollage e frottage care all’artista. Il 2017 è l’anno della contaminazione con il fotografo Maurizio Galimberti e con le sue opere, i “mosaici fotografici” realizzati con decine di scatti Polaroid.

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Francesca Romano 
Un'opera di Italian Code 

Quest’anno i tre artisti di Italian Code si sono misurati con il paesaggio urbano utilizzando sia le caratteristiche tecniche della street art – frammenti di poster e graffiti ottenuti con stencil e pittura spray – sia la pittura acrilica a tinte forti in puro stile anni Sessanta.

Protagonista assoluto è il tram. Le opere hanno un forte impatto per il contrasto tra l’aspetto rétro delle carrozze e il trattamento pittorico che le trasforma in colorate icone pop. All’impatto visivo si aggiunge poi l’impatto nostalgico con il riferimento al mitico 23, il tram che per oltre ottanta anni ha collegato Lambrate al centro di Milano e che recentemente è stato dismesso.

Ma Italian (POP) Code non è solo la mostra al Mondadori Megastore. Nei giorni che hanno preceduto l’inaugurazione, Italian Code ha dato vita a una performance realizzando la pittura di un tram sulla saracinesca del negozio di elettrodomestici di Giuseppe Tomasello in zona Isola. Quei momenti sono stati catturati in due modi originali da altri due artisti: la fotografa Francesca Romano e il videomaker Dimitar Harizanov.

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Francesca Romano 
  Un'opera di Italian Code

Le foto, esposte in un pannello all’interno della sala Mondadori, non sono la semplice testimonianza delle diverse fasi del lavoro del gruppo. Francesca Romano ha voluto rendere la dinamicità dell’azione, forzando i limiti della fotografia e inserendo il movimento. “Di fronte alla loro performance – ha detto la fotografa intervenendo alla presentazione – ho avuto la sensazione di assistere a una danza e ho voluto quindi rendere la fluidità di quei gesti che armonicamente si succedevano davanti all’obiettivo”. Da qui le suggestive immagini realizzate con triple esposizioni: tre scatti in uno, come i tre artisti di Italian Code per ogni singola opera.

Il video offre un racconto differente e la prospettiva cambia: vari momenti dell’attività creativa del gruppo artistico vengono associati a vertiginose immagini realizzate da impossibili punti di ripresa (l’autore lavora per la manutenzione dei grattacieli milanesi). Il ritmo è incalzante e non mancano naturalmente originali visioni del tram. Chiude la presentazione Dimitar Harizanov che racconta la sua opera con la stessa trascinante energia appena vissuta attraverso le sue immagini.

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 Francesca Romano
Foto realizzata da Francesca Romano durante la performance di Italian Code 

ITALIAN (POP) CODE

Mondadori Megastore - Milano Duomo

10 luglio – 2 settembre 2018



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