Così abbiamo aumentato i flussi turistici nelle Marche sfruttando i social 

La strategia di comunicazione del Social Media Team della Fondazione Marche cultura e i risultati dopo 5 anni di attività

Così abbiamo aumentato i flussi turistici nelle Marche sfruttando i social 
I social network sono un luogo per grandi opportunità e per grandi conflitti, è ormai noto ed accertato, ma per me i social sono stati e lo saranno ancora di più il luogo dei miracoli e dei sogni che si avverano con una velocità che solo 10 anni fa non era ipotizzabile. La nostra storia lo dimostra.

Se penso a cinque anni fa, a quando è iniziata la costruzione del Social Media Team all’interno della Fondazione Marche Cultura della Regione Marche, che si potessero organizzare ed ospitare con la Regione e #PaSocial, il prossimo 6 ottobre, gli Stati Generali della Nuova Comunicazione Pubblica, era come potete immaginare impensabile. Come era impensabile che ciò avvenisse in ragione del ruolo che abbiamo svolto in questi anni diventando per molti un punto di riferimento nel settore e raggiungendo importanti traguardi. Come è possibile tutto ciò per una PA?

Prima di tutto attraverso la dotazione di personale con competenze di alto profilo, formando un team con ruoli che coprano sia l’attività contenutistica che informatica e con una strategia che punti alla costituzione di una community di riferimento. Tutto ciò è fondamentale, ma non serve se la programmazione ed il piano editoriale sono un mero esercizio utile ad implementare le pagine. Piuttosto è il contenuto il re indiscusso di una strategia vincente e che nel tempo si affermi e si consolidi. Dobbiamo infatti avere sempre presente che ogni luogo nel digitale può premiare o penalizzare ciò che pubblichiamo se non siamo consapevoli che gli algoritmi e la gestione dei dati sono le porte di accesso che possono aprirsi o chiudersi secondo logiche dettate dalle piattaforme. Conoscerli non è solo importante, ma fa la differenza.

Nel corso di questi anni come Regione Marche abbiamo lavorato su quattro macro obiettivi:

  1. pubblicare in ragione di quanto detto cercando il massimo coinvolgimento degli utenti, consapevoli o inconsapevoli testimonial della brand reputation della nostra destinazione;
  2. presidiare costantemente le attività e uscire dalla logica “esisto solo sulle mie pagine”, ma essere presenti, conversare, gestire criticità e creare consenso e community nei luoghi dove non siamo noi i titolari dell’account e dove gli argomenti ed i trend del momento sono di interesse del nostro target di riferimento;
  3. organizzare e gestire le attività off-line che hanno sfogo tramite il digitale. I più noti e che producono maggiore ascolto e valore sono i photowalk, ora alla terza edizione, che hanno raggiunto numeri davvero impressionanti, basti pensare agli oltre 147milioni di impression dello scorso anno con oltre 34 milioni di utenti unici, che hanno consentito a molte destinazioni della nostra terra di farsi conoscere ad un pubblico così vasto, altrimenti impossibile da avvicinare per le risorse dei Comuni;
  4. trasferire sul territorio il progetto. Alfabetizzare e digitalizzare attraverso incontri, formazione e affiancamento. Solo così possiamo contare su quella parte della community di primo livello essenziale per la massima condivisione reciproca e dall’altro creare consapevolezza nel corretto uso degli strumenti digitali.

Le Marche sono una piccola regione e non esattamente nei primi posti delle classifiche per arrivi e presenze nel turismo, ma qui è nata questa realtà e qui sono nate e si sono sviluppate le due più importanti community del settore (Instagramers e Yallers) ed io non credo sia un caso, ma frutto di un lavoro. Queste sono le opportunità che i social rendono possibili, nella consapevolezza che ogni giorno dobbiamo imparare qualcosa di nuovo, perché quello che ho fatto ieri è già superato.

Il 6 ottobre ad Ancona (Terza edizione degli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica, qui informazioni e programma sarà l’occasione per raccontarlo insieme a tanti altri soggetti nazionali e locali che stanno lavorando con grande passione e professionalità e con gli stessi obiettivi, in uno spirito costruttivo e di contaminazione che speriamo sia di buon auspicio anche per chi nel digitale, e nei social in particolare, crea competizione e conflittualità dannose al sistema e inutili per il raggiungimento di scopi ben più nobili.

Sandro Giorgetti, responsabile social media team Regione Marche



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