Il viaggio di due artisti per raccontare l'Europa attraverso 760 canzoni d'amore

Due artisti, in sei mesi, hanno percorso più di 32 mila chilometri toccando 33 paesi, Il loro progetto, "Oh Europa", mette in fila 760 brani in 46 lingue diverse e vuole raccontare le diversità che esistono ma che uniscono l'Europa

elezioni europee canzoni

Si dice spesso che l’amore non ha confini. Per Gemma Paintin e James Stenhouse, coppia di artisti gallesi che ha dato vita al duo Action Hero, questa frase può valere anche per l’Europa. I due, in vista delle grande attenzione che le elezioni avrebbero dato a Bruxelles, hanno passato gli ultimi mesi viaggiando in un vecchio camper, trasformato in uno studio di registrazione, alla ricerca di canzoni d’amore. In sei mesi hanno percorso più di 32 mila chilometri toccando 33 paesi, mettendo in fila (per ora) 760 brani in 46 lingue diverse. Una compilation creata in uno studio precario a quattro ruote, costato poco più di 12 mila sterline, per lo più grazie a estranei incontrati per caso.

Il progetto si chiama “Oh Europa” e ha come primo obiettivo il Transform International Leeds, un festival musicale che si apre in questi giorni in Inghilterra. Dal 3 al 4 maggio i partecipanti potranno ascoltare in anteprima questa performance canora collettiva, della durata di 20 ore, proveniente da ogni angolo del Continente

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Credits: oheuropa.com 

Paintin e Stenhouse non si sono limitati solo a questo. Attraverso una rete di 42 Beacon sparsi in tutta Europa, ovvero piccoli dispositivi che funzionano con tecnologia Bluetooth e permettono di trasmettere e ricevere piccoli messaggi entro brevi distanze, i brani verranno suonati ininterrottamente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Basterà visitare questi luoghi, mappati sul sito, sintonizzarsi attraverso l’app “Oh Europa” e ascoltare le canzoni d’amore. Il Beacon italiano si trova al Ponte d’Augusto, la struttura di origine romana sulla Via Flaminia che collega la Capitale a Rimini e che ospita la catacomba di San Valentino. Non una scelta casuale.

 

Il progetto iniziale, come raccontato al Guardian, voleva provare a esplorare, in un modo nuovo, “come in Europa fossimo ancora tutti interconnessi”. Dopo il referendum sulla Brexit, i due artisti hanno deciso di accelerare per ricordare a tutti, ma soprattutto agli inglesi, le ragioni che uniscono tanti paesi e tante tradizioni. Per farlo hanno messo da parte la via più semplice, quella di chiedere in giro opinioni o pareri sull’Unione europea, optando per qualcosa di più universale, la musica: “Conosci una canzone d’amore? La vuoi intonare per farcela registrare?”.

La risposta è stata incredibile. In tanti hanno deciso di prestare le proprie corde vocali per il progetto. Da un bambino greco di sette anni che cantava I Was Made for Lovin ‘You dei Kiss a una guardia di sicurezza incontrata a Madrid, dal rifugiato siriano che sta provando a ricostruire la sua vita in Germania ai ricordi evocati dalle note di una vecchia canzone storica macedone. “Questo viaggio ci ha fatto capire quanto, pur essendo così diversi, storicamente e culturalmente, tra noi europei c’è qualcosa, una sorta di accordo naturale, che ci fa stare insieme”. Un coro di diversità che alla fine lavorano per costituire un’unica voce.

Secondo Paintin e Stenhouse, 38 anni entrambi, questo progetto non ha alcun colore politico anche se “abbiamo avuto l’impressione”, parlando di Brexit, che la gente in Europa non sia propensa al fatto che Londra lasci Bruxelles. Europa Oh ha avuto il sostegno economico dall'Arts Council England, da alcune fondazioni culturali europee e da alcuni partner storici di Action Hero. Nelle intenzioni dei due artisti, del resto, è solo la prima tappa di un percorso che potrebbe non arrestarsi: “Il camper, dopo un problema al cambio, è tornato in pista e abbiamo altre idee per nuovi viaggi. Potremmo portare avanti questo progetto per sempre”. Un po' come quello chiamato Europa.



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