Dove è finita la mappa di Facebook con le dirette da tutto il mondo?

​È stata eliminata da un paio di mesi, quasi totalmente in silenzio. Ora avere una “finestra sul mondo” è diventato più difficile. E c’è chi la rimpiange

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Il social network di Mark Zuckerberg ha eliminato una delle funzionalità più interessanti della sua piattaforma. Fino a qualche mese fa, infatti, era possibile osservare gli utenti trasmettere in diretta i loro video raccontando una porzione di mondo inaccessibile a tanti. Concerti o performance musicali, street art, comizi politici o assemblee cittadine, bellezze della natura. Ma non parliamo solo di puro divertimento, impegno sociale o eccessiva curiosità. In alcune situazioni accedere a immagini in diretta significava dare testimonianza, fare informazione, denunciare. 

Su Cnet, ad esempio, Timothy Ballisty, meteorologo freelance, utilizzava lo strumento di Facebook per monitorare dal vivo quello che lui e molti altri colleghi raccontavano attraverso mappe satellitari e previsioni. Immagini live che permettevano, ad un occhio esperto, di valutare la forza e la furia di tornado, uragani, tempeste di neve e altri fenomeni simili. Tutte immagini in grado di raccontare quello che stava accadendo in determinati luoghi e senza particolari filtri. Ora, senza una mappa di riferimento, questo lavoro e questo scansione sono più difficili da portare avanti. Bisogna accedere alle singole pagine, conoscere i professionisti in grado di trasmettere dirette mirate, perdendo il contenitore in cui i video, anche amatoriali, erano facilmente riconoscibili e utilizzabili.

La mappa dei video “live” era stata presentata da Facebook nel 2016 in un post sul blog aziendale e con una descrizione molto affascinante: “Una finestra su quello che sta accadendo nel mondo proprio adesso”. Ora quella finestra non esiste più o, meglio, ha ridotto le sue dimensioni e la sua capacità di dare una visione d'insieme.

Una delle ipotesi che potrebbe spiegare questa decisione è il fatto che lo strumento potesse anche essere utilizzato da malintenzionati o terroristi. La strage di Christchurch con la trasmissione in diretta fatta dall’omicida è un esempio chiaro di questo discorso. Insomma, se la mappa non c’è Facebook può evitare che gli utenti vedano morti, violenze o suicidi in diretta.

Una portavoce di Facebook, contattata da Cnet, ha però escluso la cancellazione dello strumento per ragioni di sicurezza o privacy. La motivazione sarebbe da ritrovare nella volontà di consolidare le sezioni video delle singole pagine e, parallelamente, nello scarso utilizzo della mappa. I dati, però, relativi a questa debacle non sono stati forniti.

Lo strumento in questione è disponibile su altri social come Periscope e Snapchat. Facebook, però, ha una mole di utenti, di accessi (e di dati) molto superiore e questo, ovviamente, significa anche una maggiore difficoltà nel poter controllare quello che viene trasmesso live. Sono tanti, però, gli utenti che hanno chiesto ai community manager della piattaforma social di ripristinare il servizio ma per ora, a leggere le risposte, questa possibilità sembra essere stata esclusa. Ed è davvero un peccato. 



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