La qualità dell'acqua in Italia

Approfittiamo della giornata mondiale dedicata a questa preziosa risorsa per esaminare lo stato di salute delle risorse idriche nazionali

giornata mondiale acqua

DI Cristina Pacciani

Nella giornata mondiale dell’Acqua vogliamo rendere noti un po' dei numeri che riguardano questa preziosa risorsa. In merito alla qualità delle acque interne in Italia: su 7.493 fiumi, il 43% raggiunge l'obiettivo di qualità per lo stato ecologico, il 75% raggiunge quello per lo stato chimico.

Su un totale di 347 laghi, solo il 20% raggiunge l'obiettivo di qualità per lo stato ecologico, il 48% dei laghi raggiunge quello per lo stato chimico. Dove sono collocati? I fiumi che a livello regionale raggiungono l’obiettivo di qualità buono si trovano nella Provincia di Bolzano (94%), Valle d'Aosta (88%), Provincia di Trento (86%), Liguria (75%); quelli con uno stato chimico buono superiore al 90%, si trovano in Molise, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e le province autonome di Trento e Bolzano.

Da segnalare l'alta percentuale dei corpi idrici lacustri non classificati (sia per lo stato ecologico sia per lo stato chimico), soprattutto nei Distretti Appennino Meridionale e Sicilia. Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente sta lavorando per implementare le attività sulle acque e rendere classificabile il maggior numero di corpi idrici.

I laghi che a livello regionale raggiungono un obiettivo di qualità buono sono in Valle d'Aosta (100%), Provincia di Bolzano (89%), Emilia-Romagna (60%); quelli con uno stato chimico buono per il 100% sono in Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise e nella Provincia di Bolzano.

Per ciò che riguarda le acque sotterranee, il 61% si trova in stato quantitativo "buono" e  il 58% in stato chimico buono.

Gli habitat marino-costieri rappresentano ambienti estremamente importanti dal punto di vista ecologico e paesaggistico, ma allo stesso tempo sono tra gli ecosistemi più vulnerabili e più seriamente minacciati.

Nel quinquennio 2014-2017, più dell’89% delle acque costiere di balneazione risulta in classe eccellente; nel 2017 lo stato di qualità delle acque costiere di balneazione, in relazione ai fattori igienico sanitari, ricade in classe eccellente per l’89,7%, buona per il 5,4%.

Il Distretto della Sardegna presenta il 92% dei corpi idrici marino costieri uno stato ecologico "buono" e il 90% in stato chimico “buono”.

Restando in ambiente marino costiero, la presenza dell'alga tossica Ostreoptis ovata, nel 2017 è stata riscontrata in 10 regioni costiere; assente in Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto.



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