L’anno del grande caldo e delle grandi alluvioni

Lo ribadisce il rapporto dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale:  il 2018 è al primo posto tra gli anni più caldi di tutta la serie storica

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L’ISPRA, in qualità di focal point nazionale per la trasmissione di dati e prodotti climatici all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), ha prodotto e trasmesso recentemente le informazioni a livello nazionale, che contribuiscono a comporre il quadro climatico globale dell’anno 2018. 

Mai così caldo

Tra queste, la stima aggiornata dell’anomalia della temperatura media in Italia, che pone il 2018 al primo posto tra gli anni più caldi di tutta la serie storica e alcuni dati relativi agli eventi estremi di temperatura, vento e precipitazioni che hanno colpito l’Italia nel corso dell’anno.

Tra gli altri, sono stati segnalati gli eventi alluvionali che hanno colpito le Valli di Fiemme e di Fassa, la provincia di Belluno e la provincia di Palermo (rispettivamente nei mesi di luglio, ottobre e novembre), la tempesta di vento che ha interessato praticamente l’intero territorio nazionale alla fine di ottobre e la lunga e intensa ondata di caldo che ha investito l’Italia per due settimane tra fine di luglio e metà agosto.

 La WMO pubblica oggi il “WMO Annual Statement on the Status of the Global Climate in 2018”, il rapporto che ha l’obiettivo di informare i governi, le agenzie internazionali e il pubblico in generale, sullo stato del clima globale, le tendenze in atto e gli eventi meteo climatici più significativi dello scorso anno. 

Tra le informazioni più rilevanti, a scala globale il 2018 è stato il 40 anno più caldo e gli anni dal 2015 al 2018 rappresentano i 4 anni più caldi dell’intera serie storica.

 Il contributo che viene fornito alla WMO da tutti gli stati membri, consiste nella compilazione di un modello in cui vengono riportati, in sintesi, dati e informazioni sull’andamento climatico nell’anno in corso, sia per quanto riguarda i valori medi di temperatura e precipitazione, che gli eventi meteorologici estremi (onde di calore, precipitazioni estreme, alluvioni, siccità, tempeste di vento, nevicate eccezionali).

Inoltre, vengono messi a disposizione grafici e mappe rappresentativi delle anomalie (cioè degli scarti rispetto ai valori climatologici normali) di temperatura e precipitazione, nel corso del 2018.

(Cristina Pacciani)



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