A chi interessano i fondi Ue post 2020

Siamo in ritardo nella corsa ai finanziamenti, ma qualcosa si può ancora fare

fondi ue 2020

Il negoziato per il prossimo bilancio pluriennale dell'Unione Europea è in pieno svolgimento. Il tema però è scarsamente seguito dai media italiani nonostante l'importanza strategica per la crescita del nostro Paese e dell'Europa nei prossimi anni.

Sui giornali appaiono sempre i soliti articoli sulle difficoltà di spesa dei fondi europei da parte di Regioni e Ministeri. Tuttavia questo argomento è talmente trito che vale solamente la pena ricordare i motivi principali di questa incapacità:

1.     la scarsa qualità dei progetti e dei bandi, derivante dalle poche competenze in materia

2.     la governance dell’apparato con relativa burocrazia

3.     la carente attività di lobby e advocacy a Bruxelles e negli altri paesi membri per far redigere regolamenti e programmi favorevoli alla nostra economia.

Quest’ultimo punto riveste una importanza cruciale.

Le attività di advocacy per i Fondi UE 2021-2027 sono di fatto iniziate nel 2017 con la pubblicazione del Libro bianco sul futuro dell'Europa, a cui hanno fatto seguito 5 documenti di riflessione e la Comunicazione con le priorità per un nuovo e moderno quadro finanziario pluriennale.

Nel maggio 2018, infine, la pubblicazione della proposta di bilancio della commissione europea ha dato formalmente il via al negoziato.

In quel periodo alcuni stakeholder italiani hanno espresso le loro posizioni sul tema e anche il governo Gentiloni aveva enunciato le priorità per l'Italia.

Da maggio però si è entrati nel culmine delle trattative e l’attuale governo finora si è concentrato prevalentemente sull'approvazione della legge di bilancio e altri temi  (ad esempio la TAV) che, seppur rilevanti, non devono far dimenticare la posta in gioco.

Per l’Italia la bozza di bilancio sulla politica di coesione prevede circa 44 mld di euro, ma bisogna ricordare che il bilancio complessivo dell’Unione è di circa 1.280mld e anche sulle risorse gestite direttamente da Bruxelles la competizione per aggiudicarsi i fondi è enorme.

L’importante è esserci

Vale quindi la pena essere molto più presenti sia nel “teatro di guerra” del Parlamento e Consiglio Europeo dove si decidono la ripartizione delle risorse e le modalità di spesa, sia negli ambienti a latere per cercare alleanze e posizioni condivise sui temi che interessano all’Italia, in modo da contare davvero al momento delle decisioni.

fondi ue 2020
 Euro valuta Europa Ue Unione Europea denaro - pixabay

Siamo già in ritardo ma qualcosa si potrebbe ancora fare.

Ci avviciniamo alle elezioni europee ed i risultati avranno impatto anche sulla definizione del bilancio della UE.

Bisogna augurarsi che la campagna elettorale non sia solo uno scontro di inutili slogan amplificato dai giornali e televisioni, piuttosto un’occasione dove l’attenzione del governo e dei media si rivolga pure a ciò che conta davvero per il nostro Paese.

 

 

 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it.
Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks, piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.