Michelin: le stelle sono tante, Roma s’illumina di gusto

Roma infatti è la provincia più stellata d’Italia con le Tre Stelle di Heinz Beck, le Due Stelle del Pagliaccio e ben 23 Una Stella

Michelin: le stelle sono tante, Roma s’illumina di gusto

Il momento è topico direbbe uno dei miei professori del liceo, il Teatro Regio di Parma nel suo pieno splendore, le giacche bianche degli chef, i giornalisti che si guardano intorno per capire se il posto che è stato loro assegnato gli permetterà di scattare foto nitide e ravvicinate. È la grande giornata in cui si presenta la Guida Michelin e l’aria è elettrica.

Oggi è stato proclamato un nuovo “Tre Stelle” accolto con grande entusiasmo da tutti ma soprattutto dai colleghi cuochi che lo hanno applaudito commossi: Norbert Niederkofler del ristorante St. Hubertus, di San Cassiano.

Parlandone con alcuni amici è stato divertente sentir dire loro: perché non era già un tre stelle?!

Effettivamente Norbert nella sua bravura ed eleganza ha proprio l’aria di essere un “Tre Stelle” da sempre.

Ecco il virgolettato Michelin con la motivazione:

“I piatti rivelano la personalità dello chef. Quelli di Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus, sanno raccontare mille e una storia. I protagonisti sono la natura, la cultura e i gusti schietti e intensi delle sue montagne, la passione e la fatica quotidiana dei contadini e degli allevatori, la qualità eccelsa dei loro prodotti, le tradizioni e i metodi tramandati, il calore dei masi, il desiderio di viaggiare per imparare e di ritornare per ritrovare il proprio stile di vita, l’impegno, la cura, la costanza che si sposano con l’entusiasmo e la leggerezza.

Nei piatti di Norbert Niederkofler si gustano questi sapori, si vedono le montagne, si ascoltano queste storie. L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienza umana. Per gli ispettori Michelin, tre stelle emozionanti.”

Michael Ellis, Direttore Internazionale Guide MICHELIN

Norbert ha ringraziato la sua mamma e ha voluto tutta la sua brigata subito con sè sul palco del Teatro Regio.

Carlo Cracco e Claudio Sadler invece la stella l’hanno persa e così Milano ha perso un po’ di allure. A Roma sono sbocciate tre nuove prime stelle che davvero meritano questo riconoscimento: All’Oro, La Terrazza e Tordomatto.

Roma infatti è la provincia più stellata d’Italia con le Tre Stelle di Heinz Beck, le Due Stelle del Pagliaccio e ben 23 Una Stella tra cui a me piace ricordare: Metamorfosi, Glass Hosteria, Imago e Pipero.  Al secondo posto per densità di stelle c’è Napoli e a seguire Milano, Bolzano e Cuneo.

La Guida Michelin Italia è alla sua 63° edizione e oltre alle nuovissime stelle di Niederkofler conferma i magnifici 8 dell’edizione 2017:

Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano.

Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le Due Stelle Michelin.

Tra questi, 3 novità:

Andrea Aprea, ristorante Vun, Milano.

Matteo Metullio, ristorante La Siriola, San Cassiano.

Alberto Faccani, ristorante Magnolia, Cesenatico.

Il tema veramente interessante è che nel mondo ci sono in totale solo 400 due stelle e che quindi il traguardo qui è davvero incredibile.

Ma la Guida Michelin non è soltanto numeri è una storia di gusto e idee che ha contaminato tutto il mondo proprio perché partita dall’esigenza del viaggiatore di fare soste che potessero arricchire il viaggio stesso.

I rappresentanti della Guida, durante la presentazione del 2018, hanno ribadito il loro ruolo di suggeritori di luoghi per cui vale la pena deviare strada e non di critici gastronomici.

Certo visto l’immenso meccanismo di introiti e comunicazione che si scatena nella ristorazione su questo argomento, sembra assurda questa affermazione eppure il vero successo de “larossa” è proprio questo: la sua equidistanza, le visite anonime, l’indipendenza e l’omogeneità dei criteri della selezione in tutto il mondo.

Mi piace la Michelin, mi convince e mi piacciono soprattutto le motivazioni delle segnalazioni e la serietà senza remore.

Di tutto quello che trovo nella Michelin vado pazza per l’omino BIB GOURMAND che sempre, soprattutto all’estero, ti può far scoprire luoghi unici dove il rapporto qualità prezzo è sorprendente. Mi piacciono molto anche gli Alberghi Ameni, solo il titolo è come la trama di un film.

Ultima chicca. oggi la Guida Michelin è anche una APP gratuita.

Buon viaggio e buon pranzo.



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