Quanto ci ha fatto risparmiare l'ora legale che i Paesi del Nord vogliono abolire?

Il tema ha spaccato il Vecchio Continente tra i Paesi del Nord Europa favorevoli all’abolizione perché a detta di molti spostare le lancette due volte all’anno provocherebbe disturbi del sonno e dell’umore

Quanto ci ha fatto risparmiare l'ora legale che i Paesi del Nord vogliono abolire?
Cris Faga / NurPhoto 
L'ora legale

La decisione sull’abolizione dell’ora legale è, per ora, rimandata. La risoluzione presentata nella sessione plenaria dell’Europarlamento “è uscita fortemente ridimensionata”, come scrive Il Sole 24 Ore.

La misura – proposta da due europarlamentari, il ceco Pavel Svoboda e la francese Karima Delli – non chiede più il cambio d’orario ma “invita la Commissione a condurre una valutazione approfondita e se necessario a formulare una proposta di revisione” della direttiva che regola il passaggio tra ora solare e ora legale.

Il tema ha spaccato il Vecchio Continente tra i Paesi del Nord Europa favorevoli all’abolizione perché a detta di molti spostare le lancette due volte all’anno provocherebbe disturbi del sonno e dell’umore. "Turbare due volte all'anno l'orologio interno degli individui porta danni alla salute - sostiene l'eurodeputata verde finlandese Heidi Hautala - la nostra richiesta è basata su decine di studi".

Gli Stati del Sud, al contrario, vorrebbero lasciare le cose come sono e ritengono l’abolizione inutile. I due europarlamentari, a supporto della loro tesi, hanno portato numerosi studi scientifici che non sono riusciti a dimostrare alcun effetto positivo dal cambiamento di ora. Evidenziando al contrario le conseguenze negative sulla salute, sull’agricoltura e (perfino) sulla sicurezza stradale. Secondo Svoboda e Delli inoltre l’abolizione dell’ora legale avrebbe effetti positivi sull’economia e sulla produttività del lavoro.

Non è solo questione di buonumore

Al di là del buonumore che mette, per noi popoli del Mediterraneo, uscire di casa o dal lavoro alle 9 di sera e vedere ancora i raggi del sole, lo spostamento in avanti delle lancette è stato adottato fondamentalmente per risparmiare energia. L’idea originaria appartiene a Benjamin Franklin, scienziato, tra i Padri fondatori degli Stati Uniti che nel 1784 la pubblicò sul Journal de Paris con l’obiettivo di tagliare la spesa per le candele. Ma il problema di risparmiare energia si è posto soprattutto in tempi di crisi tanto che venne istituita per la prima volta nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, dalla Germania, subito seguita da altri paesi europei e dagli Stati Uniti. Da quel momento fu adottata anche durante il Secondo conflitto mondiale e negli anni dello shock petrolifero.

In ogni caso, all’Italia l’ora legale, dal 2004 al 2017, ha fatto risparmiare quasi 1,5 miliardi di euro. Secondo i dati elaborati da Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese è stato complessivamente di circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna) e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro.

 



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