Consigli utili per ridurre la quantità di plastica in circolazione

Dai regali alle posate. Senza dimenticare l'importanza dell'online

Consigli utili per ridurre la quantità di plastica in circolazione

Forse non ce ne rendiamo conto, ma le feste di Natale sono il periodo in cui il volume di rifiuti domestici che produciamo si raddoppia quasi (è quanto succede nella settimana successiva al Natale, secondo nature.com). Per la maggior parte si tratta della plastica delle confezioni regalo e degli imballaggi. Gli inglesi, secondo una ricerca riportata da The Independent, nel 2017 hanno utilizzato durante le Feste 108 milioni di rotoli di carta da imballaggio, tanta carta da poterci fare il giro dell'Equatore, nove volte. Senza contare i 40 milioni di rotoli di nastro adesivo (sempre di plastica) utilizzati a Londra e dintorni e 189 milioni di batterie.

Ora, ridurre il consumo di plastica si può e si deve, se non vogliamo che il Pianeta finisca per soffocare. Senza demonizzare questo amatissimo (e onnipresente) materiale, ecco qualche suggerimento per limitarne l'uso durante le festività e magari anche per il prossimo anno, per tutto l'anno.

Regali sì, ma secondo natura (limita gli acquisti online)

Non esiste Natale senza regali. Ma si può rispettare la tradizione, in modo sostenibile. Il primo passo è limitare gli acquisiti di impulso: meglio affidarsi ad una lista di cadeau assegnati a ogni persona prima di andare nei negozi. Si dovrebbe cercare di fare regali che aiutino il fortunato a eliminare i rifiuti di plastica (tazze, bottiglie d'acqua in acciaio inossidabile) o anche donare un'esperienza (biglietti per eventi, massaggi o il sostegno ad un'organizzazione benefica). Buona pratica poi è fare regali in linea con l'ambiente: scatole di animali e di uccelli e piante autoctone sono modi divertenti per sostenere la natura. Gli acquisti online, nota dolente. Sì, dovremmo evitare di acquistare online per quanto è possibile: troppi imballaggi inutili.

Nastri di tessuto e carta riciclata

Il fatto è che non solo compriamo regali, ma li avvolgiamo in carta e li decoriamo con nastri spesso fatti di materiali sintetici. E' bellissimo sì, ma così produciamo un sacco di rifiuti. Prima di tutto, via nastro adesivo e nastri sintetici, che possono essere sostituiti con carta riciclata, nastri di tessuto, cotone o canapa.

Piatti e posate 'vere'

Le stoviglie usa e getta (quelle che poi finiscono impilate nel sacco della spazzatura) possono anche essere comode da utilizzare, ma sono riciclabili? C'è scritto che sono biodegradabili? E se sì, in che modo? Nel dubbio, meglio portare sul tavolo piatti, posate e bicchieri veri.

I giocattoli

I giocattoli sono oggetti solitamente non riciclabili e alla fine finiscono in discarica o dispersi in tutto l'ambiente. L'anno scorso, come ha riportato da theconversation.com, tonnellate di rifiuti di plastica (38 milioni di pezzi di plastica) sono state trovate su Henderson Island (Sud Pacifico), uno dei luoghi più remoti al mondo. Tra gli oggetti c'erano case del Monopoli e anatre cigolanti. Ebbene, che fare? Si possono scegliere giocattoli in legno o tessuto. E magari giochi educativi, che aiutino i bambini a entrare in sintonia con l'ambiente. Certo, è difficile tenere lontano un bimbo (e anche un grande) dai Lego o da altri giocattoli che non possono fare a meno della plastica. Prenderli di seconda mano, potrebbe essere la scelta più sostenibile.

I contenitori per il cibo

Molti prodotti non in plastica vengono imballati nella plastica, come il cibo. Ebbene, si dovrebbero trovare alternative. Il che potrebbe anche significare cambiare come e dove si acquista il cibo. Se proprio non ci sono altre opzioni, meglio scegliere la plastica che può essere riciclata localmente ed evitare il polistirolo espanso, che spesso non è riciclabile. Per gli avanzi di cibo, meglio scegliere involucri di cera d'api o contenitori di vetro o chiedere agli ospiti di portare i loro contenitori riutilizzabili.



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