Minimo Impatto, l'e-commerce che seleziona e vende solo prodotti compostabili

Dalle posate ai detersivi, dai pannolini agli assorbenti. A Roma c'è un'azienda che propone ai suoi acquirenti solo prodotti che non inquinano puntando sull'economia circolare e sul riuso

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Facebook, Minimo Impatto

Molti prodotti di uso quotidiano, come le stoviglie monouso, possono essere realizzati a partire da materiali bio-based, che si distinguono dalla plastica tradizionale perché sono interamente o parzialmente ricavati da biomassa vegetale rinnovabile, dunque di origine biologica, senza componenti di origine fossile. 

Minimo Impatto è un’azienda (un ecommerce), basata a Roma, nata nel 2007 proprio con lo scopo di sostituire i prodotti tradizionali come stoviglie, pannolini, assorbenti con prodotti analoghi, ma compostabili e di informare i consumatori finali sull’esistenza di prodotti ecologici, spingendoli verso scelte sostenibili, alternative a quelle tradizionali. 

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Genitori e consumatori prima di tutto

Oggi la società ha una struttura di mille metri quadrati, con uffici e magazzino a Fiano Romano. “Siamo partiti dall’essere genitori e consumatori e abbiamo pensato a come sarebbe stato bello ed utile offrire agli altri ciò che avremmo voluto trovare noi in casa come nei luoghi di lavoro: ad esempio, alle mamme e ai papà i pannolini lavabili e quelli biodegradabili. Per la casa, il tempo libero o il lavoro in ufficio proporre l’uso di piatti, bicchieri e stoviglie monouso in bio-plastica per tutte quelle occasioni in cui non si possano utilizzare i lavabili” ha spiegato il direttore della compagnia Giuseppe Alivolo. “I primi prodotti che abbiamo inserito - ha aggiunto - sono state le posate, le stoviglie: piatti e bicchieri che invece di essere conferiti nella frazione tradizionale possono essere conferiti nel rifiuto organico”. Questo perché “i materiali che vengono utilizzati per questi articoli sono: il Mater-Bi, prodotto da un’azienda italiana che si chiama Novamont, il PLA (acido polilattico) con cui vengono fatti i bicchieri e la polpa di cellulosa, derivato dello scarto della canna da zucchero”. 

Una filiera sostenibile

Minimo Impatto è impegnata anche alla creazione di una nuova etica nel commercio basata sulla trasparenza a partire dalla selezione dei fornitori, quelli più attendibili, con i certificati sui prodotti e sulla filiera, quelli più attenti: "Ci piace pensare che siamo tutti tasselli di un puzzle che, una volta completato, possa realizzare un mondo più ecosostenibile". 

 



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