Bitcoin &co hanno bruciato 100 miliardi in un giorno. Cosa sta succedendo?

Il crollo è del 25% nell'ultima settimana, del 50% negli ultimi 30 giorni. Qualche indizio e un'ipotesi sui dinosauri delle istituzioni, e della finanza. 

Bitcoin &co hanno bruciato 100 miliardi in un giorno. Cosa sta succedendo? 
 (Afp)
 Bitcoin

Il mercato delle criptovalute è crollato del 25% nell’ultima settimana. Bitcoin, la valuta più nota, negli ultimi 30 giorni è passata da 17 mila a 8mila dollari, un crollo di oltre il 50%. Peggio è successo alla rivale Bitcoin Cash, passata dai 3mila ai mille dollari di queste ore. E percentuali simili coinvolgono tutto il mondo cripto, che stando a Coinmarketcap.com ha bruciato solo nelle ultime 24ore circa 100 miliardi di dollari, la stessa cifra che Bitcoin ha bruciato negli ultimi 30 giorni, passando da una capitalizzazione di 250 miliardi ad una di 144. 

Ripple, la valuta che è cresciuta di più nel 2017, è scivolata a 72 centesimi di dollaro, un calo del 75% dal suo picco di valore. E nelle ultime 24 ha perso il 35%. Chiunque abbia investito mille euro in cripto ieri, oggi si troverebbe in media 600 euro.

Cercare le cause del crollo, come spesso avviene in questi casi, è piuttosto inutile. Le voci si rincorrono, e torna il tema della Corea del Sud che continua nella sua volontà di lo scambio della cripto illegale, la Cina che blocca i punti di compra vendita di monete virtuali, e più in generale si imputa la causa al diffuso clima di sfiducia che dalle istituzioni sembra ventilare sul mondo delle critpovalute.

L’ultimo ad essere intervenuto è stato Padoan, che intervenendo ad un convegno di Enel e Aifi ha detto: “La blockchain è una tecnologia e un conto è la tecnologia, un conto è l'uso che se ne fa. La tecnologia da sola non crea bolle. Tutto questo sistema dovrà essere regolato - le banche centrali si stanno attrezzando e stanno valutando se emetterne (di criptovalute) - in modo da evitare bolle, che poi esplodono e fanno danni”.

Il rischio bolla è ovviamente quello di cui si torna a parlare ogni volta che Bitcoin e consorelle crollano. Ma difficile dire che stia succedendo questo. Bitcoin non sta esplodendo, ma gradualmente sgonfiando, riapprenzandosi ad ogni calo per un attimo, con buona probabilità per effetto di qualche gioco speculativo, prima di un nuovo calo. Questo è almeno l'andamento se guardate i grafici degli ultimi 30 giorni.  

Quello che è più probabile è che l’attenzione e la guardia delle istituzioni spaventa chi finora ha speculato su Bitcoin. Era quello che poteva succedere nel 2018. La risacca, dopo l’onda del 2017. I fan di Bitcoin continuano ad accusare istituzioni e finanzieri di essere il vecchio mondo. E forse hanno ragione. Ma il vecchio mondo, capitanato in questo momento da Warren Buffet, acerrimo 'nemico' delle cripto, sembra avere ancora qualche cartuccia da sparare. 

@arcangeloroc



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