Non è più New York la capitale degli ultra ricchi

Secondo una ricerca oggi lo scettro di capitale degli ultra ricchi è passato di mano

Non è più New York la capitale degli ultra ricchi 

Per decenni un attico a Manhattan era il simbolo stesso della ricchezza, uno status symbol che separava chi poteva da chi poteva. Ma secondo una ricerca condotta da Wealth-X, una intelligence e data company che si occupa dei capitali nel segmento più alto della piramide economica, oggi lo scettro di capitale degli ultraricchi è passato a Hong Kong, dove i residenti che possiedono un capitale netto superiore ai 30 milioni di dollari sono circa 10 mila contro gli 8900 della città americana.

Complessivamente gli iscritti a questo club esclusivo sono 255.810 e “valgono” complessivamente qualcosa come 31.500 miliardi di dollari. Per confronto, il PIL degli Stati uniti è di circa 18.500 miliardi di dollari (dato 2016). Da soli, quindi, gli ultraricchi valgono quasi due economie americane.

Un po’ tutto al top ten ripresa in questo grafico di Forbes mostra uno spostamento verso est della ricchezza. Oltre a Hong Kong, troviamo in classifica anche le città giapponesi di Tokyo e Osaka, mentre a rappresentare l’Europa sono Londra e Parigi. È il segnale, dicono a Wealth-X, che negli ultimi anni è emerso con forza il ruolo dell’economia asiatica. Nel 2017, infatti, l’Asia ha avuto un +19% di ultraricchi rispetto all’anno precedente e a Hong Kong questo incremento è stato addirittura del 31%. Un fenomeno che giustifica anche una parodia come Crazy Rich Asians, la romcom sui ricconi asiatici che ha fatto impazzire il botteghino anche negli Stati Uniti.

 

 

 



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