L'Oreal licenzia la sua prima modella velata, ma non per colpa del velo

Il gesto rivoluzionario della casa di cosmetici è durato davvero poco. Ecco come è cominciata e come è finita

L'Oreal licenzia la sua prima modella velata, ma non per colpa del velo
 Instagram
 Amena Khan

Il velo, almeno questa volta, non c'entra. Negli ultimi giorni si è parlato parecchio di Amena Khan, la prima modella con il hijab​ (il foulard islamico che copre i capelli) che è stata scelta da L'Oreal Paris per una nuova linea di shampoo.

Un atto rivoluzionario, in particolare nella Francia dove non si può entrare nei luoghi pubblici con il velo, nemmeno a scuola, in nome di una intransigente laicità. E l'idea era proprio quella di presentare una linea in cui si riconosca ogni donna, indipendentemente dal proprio credo. "Che i tuoi capelli si vedano o meno, questo non influisce su quanto ci tieni", era il messaggio che accompagnava il viso della celebra modella con il capo coperto da velo rosa.

L'esperienza, tanto decantata dai giornali di tutto il mondo, è durata però solo qualche giorno: a mettere nei guai la trentenne britannica co-fondatrice di Ardere Cosmetics e influencer con mezzo milione di follower su Instagram, è una serie di tweet lanciati nel 2014 contro Israele. Durante gli attacchi israeliani, la ragazza si era lasciata andare in una serie di giudizi pesanti contro lo stato ebraico: "Per secoli arabi, ebrei e cristiani hanno vissuto pacificamente gli uni accanto agli altri in Palestina. Fino alla creazione di Israele", è uno dei tanti.

Probabilmente Khan non se li ricordava nemmeno più, ma ora che sono stati ripescati dalla rete hanno condizionato il suo futuro, fino a portare il gruppo a chiederle il passo indietro. A poco sono serviti le scuse, “il profondo dispiacere” e la rimozione dei tweet. "Con profondo rimpianto ho deciso di lasciare questa campagna perché le attuali conversazioni intorno a questa distrae dal sentimento positivo e inclusivo che doveva diffondere", ha scritto sul suo profilo Instagram.  

Per alcuni è stata licenziata, per altri si è dimessa. L'esito non cambia: la prima campagna di L'Oreal con una donna velata è durata davvero poco. E non per colpa del velo.   



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