Orrore a Ratisbona, gli orchi della cattedrale. Diario di bordo

Orrore a Ratisbona, gli orchi della cattedrale. Diario di bordo

Gli ‘orchi’ del coro della Cattedrale di Ratisbona: potrebbe essere il titolo di un romanzo noir e invece è la cruda sintesi del rapporto finale sugli abusi perpetrati alla Regensburger Domspatzen dal 1945 agli inizi degli Anni ’90. In tutto, 547 ragazzi hanno subito violenze di ogni genere, da semplici maltrattamenti a veri e propri abusi sessuali. Il documento svela episodi da “inferno o campo di concentramento”, ma soprattutto chiama in causa il fratello di Ratzinger, per 30 anni direttore del coro. L’accusa è diretta e precisa: “Sapeva e fece finta di non vedere”. Lui non ci sta e nega.

Chiusa questa pagina nera, nei nostri titoli del giorno segnaliamo la paura morbillo scoppiata a Vietri sul mare, importante centro turistico del Salernitano. Tre donne che lavorano in due diverse strutture alberghiere si sono ammalate. Il timore è per i 700 clienti con cui negli ultimi tempi sono entrate in contatto. Le Asl li stanno contattando tutti. E naturalmente gli operatori del luogo temono per le possibili ripercussioni sulla stagione appena cominciata.

Restando alla cronaca, nella nostra prima pagina trova spazio una vicenda che suscita, allo stesso tempo, stupore e rabbia. Un prof di Lodi è stato arrestato per aver accumulato ben 1.500 giorni di assenze in cinque anni. E cosa faceva l’uomo quando non si recava a scuola? Esercitava la professione di avvocato in Calabria… Il mondo della scuola si fa sentire anche per un altro caso: il sito del Miur è stato mandato letteralmente in tilt dalla massa di docenti, precari e neo-laureati interessati a uno dei 700.000 posti di supplente disponibili. In pratica sono arrivate 6.000 domande l’ora e il sito non ha retto all’onda.

La pagina politica segnala qualche affanno per la tenuta del governo. Alfano ha dichiarato ufficialmente chiusa la fase di collaborazione con il Pd e non ha nascosto di tornare a guardare in direzione di Forza Italia. Salvini lo ha immediatamente gelato: “Lui – ha detto – è una calamità naturale per il Paese”. Ma intanto Gentiloni prova a ricucire e ha invitato il leader di Ap a palazzo Chigi. Le spine per il presidente del Consiglio non si fermano qui. Anche Mdp ha fatto sentire la sua voce lanciando un avvertimento: “L’esecutivo cambi agenda oppure disimpegno”. Vedremo, a questo punto, quanto sarà accidentato il cammino del governo da qui fino alle elezioni. Intanto Renzi prova a puntellarlo, facendo capire di non esserci poi rimasto così male per la frenata del premier sullo Ius soli: “E’ un diritto sacrosanto – ha detto parlando a Napoli – ma io sto sempre dalla parte di Gentiloni.

Nella nostra prima pagina non poteva mancare l’emergenza incendi. Oggi abbiamo preferito titolare non tanto sulla cronaca dei fatti, quanto sul richiamo del capo dello Stato Mattarella che ha chiesto punizioni severe per i piromani. E comunque dobbiamo fare i conti anche con i numeri. Uno su tutti dà l’idea dell’emergenza: nei primi sei mesi dell’anno i roghi sono aumentati del 10% rispetto al 2016.

E passiamo alla pagina di esteri per la quale segnaliamo la nuova sconfitta di Trump in Senato dove altri due esponenti repubblicani si sono sfilati facendo mancare il numero per l’approvazione della riforma sanitaria. Il presidente Usa è furibondo ma non si arrende, convinto che l’Obamacare sia comunque destinato a cadere.

Pagina economica non particolarmente ricca oggi. Ci piace segnalare l’uscita del ministro Padoan sulle banche: il titolare dell’Economia si è detto favorevole al varo di una norma che introduca finalmente anche in Italia la responsabiltà dei manager delle banche. Mentre Poletti, da parte sua, ha promesso che il governo ha allo studio un meccanismo per rendere permanente la riduzione del cuneo contributivo a favore di imprese e lavoratori.