Il dramma di Charlie e le accuse a Pell oggi si impongono

Il dramma di Charlie e le accuse a Pell oggi si impongono
Foto: Alberto PIZZOLI / AFP 
George Pell, cardinale (AFP) 

L’emergenza migranti è il tema forte di oggi, con l’iniziativa decisa del governo che ha portato la questione sul tavolo del prevertice del G20 a Berlino. Il presidente della Commissione Ue, Juncker, ha definito l’Italia “eroica” e i leader europei hanno rinnovato gli attestati di solidarietà. Ma da qui alle misure concrete ce ne corre, e il premier Gentiloni preme perché decisioni siano assunte già la prossima settimana nel vertice dei ministri degli Interni d’Europa a Tallin. La partita resta aperta, e non si presenta facile: il presidente francese Macron ha già detto che Parigi potrà impegnarsi solo per i rifugiati politici, una minoranza rispetto alla massa dei migranti economici che attraversano il Mediterraneo fino alle nostre coste.

In testa alla nostra prima pagina c’è un’altra notizia: l’incriminazione del cardinale Pell per pedofilia. Una notizia dirompente perché il prelato australiano è uno degli uomini chiave nella Santa Sede, nel ruolo di prefetto per l’Economia, e Papa Francesco fin dal suo insediamento ha adottato una linea durissima contro la pedofilia nella Chiesa. “Siamo sconvolti, ma non disperati”, ha commentato Bergoglio citando San Paolo. Pell rivendica la sua innocenza e torna in Australia per comparire davanti ai giudici il prossimo 18 luglio. Il caso è solo all’inizio.

Per l’economia, in primo piano il ddl sulla concorrenza che ha ottenuto il primo sì alla Camera. Nel testo, che passerà all’esame del Senato, ci sono tra l’altro limiti precisi alla diffusione dei selfie dei vip che spesso contengono pubblicità occulta.  Un altro titolo è per le banche venete: il commissario europeo Dombrovskis promuove il decreto del governo, ma sottolinea che comporterà un forte onere per i contribuenti.  Delle banche parla anche il presidente Mattarella, che sta proseguendo la visita ufficiale in Canada: “Il governo ha messo in sicurezza il sistema bancario, ora bisogna sostenere la ripresa della crescita”, afferma il capo dello Stato. Segnaliamo poi che da sabato si aprono i saldi in tutta Italia, ma i consumatori prevedono che non ci sarà una corsa agli acquisiti, visto che la somma mediamente a disposizione di una famiglia è di 70 euro. Chiude la pagina economica il decimo compleanno dell’iPhone, che festeggia con un record mai eguagliato da nessun prodotto: da quando Steve Jobs lo ha creato, ne sono stati venduti in totale un miliardo e duecentomila pezzi.

Dall’estero la notizia secondo noi più significativa è la disfatta dell’Isis in Iraq. E’ caduta Mosul, città simbolo dove al-Baghdadi proclamò il Califfato tre anni fa. E anche in Siria il Daesh è stretto all’angolo: la sua roccaforte di Raqqa è stata completamente circondata e per i miliziani che ancora resistono non ci sono più vie di fuga. Mettiamo l’accento anche sul nuovo governo in Gran Bretagna: la premier May ha ottenuto la fiducia in Parlamento con una maggioranza di 14 voti, dopo aver trovato i fondi per finanziare l’aborto anche per le donne nordirlandesi, e aver così scongiurato una frattura con gli alleati del Dup. Ancora dal Regno Unito, una notizia che fa discutere: domani sarà staccata la spina ai macchinari che tengono in vita il piccolo Charlie, affetto da una malattia rara e finora incurabile. Lo hanno deciso i giudici, contro la volontà dei genitori, che erano decisi a tentare negli Usa cure sperimentali per il loro bambino.

L’inestinguibile scontro nel Pd domina la pagina politica, con l’ennesimo botta e risposta tra Renzi e Orlando mentre Prodi invoca una rinascita della politica come solo rimedio alle diseguaglianze. Da Montecitorio viene la notizia dell’ennesima fumata nera nella seduta comune del Parlamento per eleggere un giudice della Consulta.

Tra i fatti di cronaca, abbiamo scelto la sparatoria al Comando dei vigili urbani di San Donato Milanese, dove un agente ha ucciso un superiore e si è suicidato, la decisione del Tribunale di Palermo di acquisire nel processo Stato-mafia le dichiarazioni del boss Graviano su Berlusconi, e il maltempo nel Nord Italia, con un un turista morto a Savona per una mareggiata e gravi danni per un nubifragio a Ravenna.