Diario di bordo: elezioni comunali, ma non solo. Preoccupano gli arresti in Russia

Politica, esteri, economia, cronaca: cosa è successo oggi e cosa leggeremo domani sui giornali

Diario di bordo: elezioni comunali, ma non solo. Preoccupano gli arresti in Russia

Il giorno dopo le elezioni, i leader politici fanno sempre a gara nell’esaltare il risultato del proprio partito e mettere in evidenza le fragilità evidenziate dagli avversari. E, come da tradizione, nessuno è disposto ad ammettere la sconfitta. Il primo turno delle comunali di ieri, pur nelle diverse letture possibili, ha però espresso un dato chiaro: da qualunque parte la si voglia vedere, M5S ha comunque frenato la sua corsa. Nel mettere a punto i titoli del giorno, non abbiamo avuto dubbi: partiamo dall’analisi del voto di domenica e proviamo a immaginare le ripercussioni che potrà avere per il resto della legislatura. Eppure la giornata ci offre un altro titolo forte, questa volta di politica estera. Ad attirare l’attenzione non è tanto la Francia, per la quale abbiamo già metabolizzato la clamorosa vittoria d Macron alle legislative, quanto piuttosto l’ondata di arresti in Russia in seguito ai cortei di protesta anti-corruzione svoltisi in diverse città del Paese, con Navalny finito nuovamente in manette.

Politica: le reazioni dei leader politici (esultano tutti)

Ma andiamo per ordine e vediamo in dettaglio cosa emerge dalle comunali di ieri. I pentastellati non solo sono fuori dai ballottaggi dei principali comuni in cui si è votato ma complessivamente hanno ottenuto percentuali sorprendentemente basse, in molti casi sotto la soglia del 10%. Eppure Beppe Grillo non si lascia demoralizzare ed ecco il post con cui avverte gli avversari: “Gongolate ma vi illudete, la nostra è una crescita lenta ma inesorabile”. Poi dà la carica ai suoi: “Puntiamo a ottenere il governo del Paese”. Cauta, al limite del disinteresse, la reazione dell’ex premier, Matteo Renzi, che platealmente decide di derubricare l’analisi del voto andando a fare visita ai terremotati di Amatrice.

Il leader del Pd si limita a dire che i dati sono buoni per il suo partito e che ora bisogna concentrarsi sui ballottaggi. Berlusconi, da parte sua, sottolinea che il centrodestra unito vince ma invita a non trarre indicazioni nazionali dal voto di ieri. Salvini però lo incalza e non manca di sottolineare come la Lega faccia da traino alle liste di centrodestra. In ogni caso, siamo sicuri che il dibattito sul voto non si esaurirà presto: fra due settimane ci saranno i ballottaggi e quello che oggi può essere interpretato come un buon risultato potrebbe trasformarsi facilmente in una disfatta. Staremo a vedere.

Estero: gli oppositori di Putin in piazza, arrestato Navalny

E passiamo alla Russia, che noi collochiamo come prima notizia dopo le comunali. Gli oppositori sono scesi in piazza in diverse città del Paese: oltre a Navalny, sono state arrestate altre 1.650 persone, un numero impressionante. E, restando sempre sullo scenario internazionale, segnaliamo la nuova tegola per Trump: i procuratori del Maryland e di Washington lo hanno denunciato perché il capo della Casa Bianca avrebbe ricevuto finanziamenti dall’estero a favore delle sue aziende.

La questione migranti resta in primo piano: la commissione europea sembra voler fare sul serio verso quei Paesi che si sono tirati indietro nella redistribuzione delle quote di profughi ed è in arrivo la procedura d’infrazione per Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca.

Economia: ok l'asta dei titoli di Stato italiani

Il quadro economico si dipinge di chiaroscuri. Da una parte, l’Fmi ci incoraggia e rivede al rialzo le stime del nostro prodotto interno lordo, all’1,3%. Dall’altra, l’Istat ci fa sapere che la produzione industriale ad aprile e’ andata male: -0,4%. Buone notizie per le casse dello Stato dall’asta dei Bot annuali, il cui rendimento annuale ha toccato il nuovo minimo storico a -0,351%. E intanto il governo si muove per proteggere le nostre aziende preparando una norma anti-scalate. Il pensiero è rivolto a Mediaset, ma non solo.

Cronaca: un anno di carcere a Fabrizio Corona. 'Solo'

La cronaca ci riserva l’ennesimo show di Fabrizio Corona: il pm aveva chiesto per lui cinque anni di carcere ma il Tribunale gliene commina ‘solo’ uno e lui esulta in aula. Fatto di sangue nei pressi di Roma, a Guidonia Montecelio. Un agente in borghese assiste a un tentativo di rapina, interviene e ne nasce un conflitto a fuoco: un malvivente viene ucciso. E intanto, sempre a Roma, la sindaca Raggi pensa a proteggere le bellezze della capitale: un’ordinanza dispone il pagamento di multe fino a 240 euro per chi bivacca nei pressi delle fontane più famose. Un segno di rigore ma anche di civiltà.