Diario di bordo. Quando è il Papa a dettare l'agenda

Diario di bordo. Quando è il Papa a dettare l'agenda

L’esodo ‘biblico’ di migranti, il caos in Venezuela, il buco nel bilancio Ue lasciato dalla Brexit e la semplice quanto profonda saggezza del Papa sono gli avvenimenti che hanno attirato la nostra attenzione e richiesto maggior impegno nella giornata che sta per concludersi.

Noi vogliamo partire proprio dalle parole di Francesco non per devozione religiosa ma perché, in un mondo in cui l’egoismo e la difesa dell’interesse particolare sono sempre più il pentagramma su cui l’umanità scrive la propria musica stonata, riescono a farci intravedere l’armonia possibile. E questa volta il Pontefice punta il dito su un tema che ci riguarda tutti: “E' una società stolta e miope - dice - quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga un’intera generazione di giovani a non lavorare”. Non pago, una fortuna per noi, il Santo Padre aggiunge: “Non sempre e non a tutti è riconosciuto il diritto a una giusta pensione” cio “né troppo povera né troppo ricca: le ‘pensioni d’oro’ sono un’offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere” perché creano le basi per “diseguaglianze perenni”. C’e’ tutto. Non serve aggiungere altro.

Ma le prime pagine dei giornali di domani con ogni probabilità daranno largo spazio ai disperati che affrontano il loro viaggio nel Mediterraneo. Si insiste a parlare per ipocrisia di emergenza quando è ormai chiaro che si tratta di un esodo inarrestabile che ci accompagnerà per decenni, fino a quando l’Occidente non restituirà all’Africa il ‘maltolto’ creando le condizioni per il suo autonomo sviluppo. Detto questo, le dimensioni degli arrivi in questi giorni stanno superando i livelli di guardia. “Rischiamo una situazione ingestibile” è il grido d’allarme lanciato dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. E l’Italia tenta di correre ai ripari cercando quella sponda Ue, in particolare dei singoli membri, che finora non ha brillato, se non a parole, per concreta solidarietà.  “Valutiamo la chiusura dei porti”, per le navi delle Ong e mercantili stranieri, non certo per le unità della missione Frontex, è il messaggio fatto recapitare da Roma a Bruxelles . “E’ insostenibile che Paesi dell’unione voltino la faccia” scandisce il premier Paolo Gentiloni, pensando alle ricollocazioni e non solo. Intanto nelle ultime 48 ore sono sbarcati  in 12 mila.   

La Ue, intanto, è alle prese con il buco nel bilancio comunitario lasciato dalla Brexit, senza Londra mancano 11 miliardi e si ipotizza, per prendere tempo e far quadrare i conti con i soliti tagli, di rinviare la presentazione del prossimo quadro finanziario pluriennale.

Rimanendo all’estero il caos è ormai da mesi la condizione in cui vive il Venezuela: un Paese che ha tutte le risorse per essere un paradiso autosufficiente è a un passo dall’implosione in una guerra civile. Oggi in un video choc si vede un elicottero della polizia scientifica che sorvola Caracas lanciando granate sul palazzo della Corte Suprema e il presidente Nicolas Maduro si presenta in tv denunciando l’attacco terroristico e accusando l’estrema destra.  Quale sia la verità è difficile stabilirlo, certo è che la violenza porta violenza.

In Italia al di là delle fibrillazioni partitiche, il post elezioni ha ricadute anche sul calendario parlamentare. Prima a farne le spese è la riforma della legge elettorale che se fino a qualche settimana fa era spinta dal vento delle priorità improrogabili, ora e’ finita nella bonaccia. Tornerà all’esame dell’aula della Camera non prima di settembre con buona pace defnitiva di chi, per la verità ormai pochi, sognava ancora un anticipo delle elezioni politiche. Il ‘proporzionalista’ Berlusconi, però, coglie l’occasione per ritoccare la sua linea:  va bene anche il maggioritario ma con il premio alla coalizione. In casa dem, degna di nota e’ la fiera difesa del fido  Luca Lotti a un  Matteo Renzi  assediato dentro e fuori il partito: pochi giorni fa 2 milioni di italiani lo hanno votato con le primarie, fine della discussione. Messa così le speranze di un cambio di passo verso la ricostruzione di un campo unito del centrosinistra sono ridotte al lumicino.  

In economia Confindustria e Standard & Poor’s rivedono al rialzo le stime di crescita con il Pil al +1,3% nel 2017. Frena, però, l’occupazione: i senza  lavoro sono 7,7 milioni. Per la cronaca la triste sorte di una bambina di  nove anni, affetta da cromosomopatia, è morta all'Ospedale Bambino Gesù di Roma per aver contratto il morbillo. Il decesso risale ad aprile scorso. L'infettivologo dell'ospedale,  che abbiamo intervistato , racconta: "la piccola non era stata vaccinata per timore, quando invece, essendo un soggetto più fragile per via della patologia di cui era affetta, ne avrebbe avuta estrema necessità“. E  forse…